Dietro la Notizia

Settimana decisiva per l’Eurozona

La svolta impressa dalla Bce, con l'annuncio di acquisti potenzialmente illimitati di titoli di Stato a scadenza uno-tre anni emessi dai Paesi europei in difficoltà, ha rasserenato il clima sui mercati. Le spettro di un'implosione della moneta unica ha perso consistente e i listini hanno ripreso a correre. Pericolo scampato? Non del tutto a dire, considerato che molti nodi restano irrisolti. Ecco perché sarà fondamentale seguire i prossimi appuntamenti, a cominciare da quelli previsti per i prossimi giorni.

Verso un giovedì di fuoco

L'appuntamento più atteso a breve è la pronuncia della Corte costituzionale tedesca sul trattato che istituisce il fondo Salva-Stati. La decisione arriverà giovedì 12 e tra gli addetti ai lavori c'è un moderato ottimismo in merito. E' pur vero, però, che la convinzione è diffusa anche tra i trader di Borsa, per cui le quotazioni attuale sembrano scontare il sì. Pertanto, in caso di risposta negativa, o di approvazione con una serie di limiti, la reazione potrebbe essere molto forte.

Lo stesso giorno in Olanda si svolgeranno le elezioni politiche, dopo che il Governo uscente ha dovuto cedere il passo sul piano di austerity imposto dall'Europa. Storicamente i Paesi Bassi sono sempre stati un alleato di ferro della Germania sul piano del rigore, ma ora anche loro si trovano a fare i conti con il peso della crisi. La sensazione tra gli analisti è che si possa andare verso un Governo di transizione tra le forze europeiste, che sarebbe orientato a sposare la linea italiana e francese di allentare la rigidità tedesca.

Entro la serata di giovedì si dovrebbe inoltre conoscere il progetto della Commissione europea in merito all'unione bancaria. Un soggetto unico chiamato a vigilare su tutti gli istituti di credito dell'Eurozona. Per il via libera definitivo occorrerà raggiungere l'unanimità al Consiglio d'Europa e, anche in questo caso, la Germania rischia di trovarsi isolata nella sua posizione di assoluto rigore.

Grecia e Spagna osservati speciali

I due Paesi continuano a essere gli anelli deboli dell'Eurozona. La Spagna è chiamata a decidere a breve se richiedere gli aiuti europei in chiave anti-spread. Il differenziale sui rendimenti dei Bonos rispetto ai Bund tedeschi resta elevato dopo le titubanze in senso espresso dal Governo iberico guidato da Mariano Rajoy. La sensazione è che alla fine la richiesta arriverà, ma intanto l'esecutivo è a caccia di una formula che non lo faccia apparire prono alle richieste della Bce e della Germania.

Intanto, nelle prossime settimane proseguirà il dialogo tra la Grecia e la troika (Bce, Commissione europea e Fondo monetario internazionale) chiamata a rinnovare i prestiti (la nuova tranche attesa è superiore ai 31 miliardi di euro) per evitare il default. Con molta probabilità si assisterà a una ridda di voci incontrollate nelle prossime sedute, con ricadute dirette sulla volatilità. La pronuncia finale è attesa nel corso del vertice Ue del 18-19 ottobre.

Obama o Romney?

Sullo sfondo resta, poi, la situazione degli Stati Uniti. La locomotiva dell'economia mondiale fatica a rilanciare l'occupazione nonostante gli stimoli all'economia decisi dal Governo e dalla Fed. Questo produce incertezza, rafforzata dalla campagna elettorale in corso per le presidenziali (22-23 novembre prossimi). Secondo i sondaggi, il democratico Barack Obama resta in leggero vantaggio rispetto al repubblicano Mitt Romney, ma la partita non è chiusa. Di certo, chiunque vinca sarà chiamato ad affrontare di petto la situazione del debito pubblico, che negli ultimi anni è cresciuto a dismisura proprio per non rinunciare al sostegno all'economia.

Incognita Cina

Infine, l'ultimo fattore da considerare è la Cina. "La fabbrica del mondo" già da qualche mese sta dando segnali di stanchezza: dopo i cali ripetuti sul fronte dell'export la produzione industriale ha perso smalto e questo rischia di provocare ricadute sull'occupazione. Le autorità di Pechino stanno monitorando da vicino la situazione, con l'impegno di evitare una frenata molto brusca. Dall'esito di questa partita dipenderà una parte importante del destino globale nei prossimi mesi.

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