Il momento del parto, si sa, è fatto di attimi concitati. Urla, pianti, sorrisi e anche tanta emozione. Ma è proprio in quegli attimi che è anche necessario pensare alla conservazione del sangue del cordone ombelicale del nuovo arrivato. Un patrimonio biologico di cellule staminali emopoietiche (in grado di "ricostruire" il sangue), utili per curare leucemie e linfomi e per rigenerare il midollo osseo danneggiato. Le possibilità, in Italia, sono due: donare in forma anonima il cordone a una banca pubblica a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, o custodirlo per se stessi e la propria famiglia in una banca privata all'estero.
Ogni mese sono circa 700 le coppie di futuri genitori che chiedono di portare oltre confine il sangue del cordone ombelicale del loro bebè. Un modo per garantirsi una "assicurazione biologica", che un giorno potrebbe servire per curare gravi malattie.
Conservazione delle cellule staminali in Italia: la legge cosa dice?
La legislazione italiana, con il

