In Grecia la situazione è disperata. Di quelle che non si aggiustano
facilmente. E i numeri fotografano solo in parte i drammi di tutti i giorni, le
ripercussioni della gente sui tagli alla spesa sociale e il peso delle tasse
che sì, risanano a piccole gocce il deficit - dal 15,6 % del Pil del 2009
sarebbe sceso al 7% nel 2012 – ma che non danno ossigeno ai cittadini. Né
sfamano chi è costretto a scontrarsi ogni giorno con la depressione del Paese,
chi non riesce a lavorare, a pagare la luce, il gas. E perfino a curarsi. Le
famiglie elleniche, la crisi, la vivono sulla loro pelle.
Lontano dalle rassicuranti immagini delle sedi istituzionali europee, questo è quello che accade nelle strade e nelle città della Grecia.