L'emissione dei biglietti da centomila lire, come di quelli da cinquantamila lire, fu stabilita per la prima volta dal primo ministro Aldo Moro e dal ministro del Tesoro Emilio Colombo. A quei tempi il valore di 100.000 lire equivaleva allo stipendio medio di un operaio.
Le prime banconote di questo tipo, emesse tra 1967 e 1979, furono dedicate allo scrittore Alessandro Manzoni. Si trattava di uno degli esemplari più apprezzati nella storia ...
allarga L'emissione dei biglietti da centomila lire, come di quelli da cinquantamila lire, fu stabilita per la prima volta dal primo ministro Aldo Moro e dal ministro del Tesoro Emilio Colombo. A quei tempi il valore di 100.000 lire equivaleva allo stipendio medio di un operaio.
Le prime banconote di questo tipo, emesse tra 1967 e 1979, furono dedicate allo scrittore Alessandro Manzoni. Si trattava di uno degli esemplari più apprezzati nella storia della cartamoneta italiana. Tra 1979 e 1982, in seguito alla crisi petrolifera e all'inflazione galoppante, furono diffusi biglietti raffiguranti una delle Grazie tratta dal dipinto la "Primavera" di Botticelli. Nel 1983 il governo Craxi decise di rinnovare tutte le banconote in circolazione. Di conseguenza furono diffuse nuove centomila lire di color marrone-grigio, su cui era raffigurato il pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio. Sul recto della banconota era rappresentato il volto del pittore seicentesco e la sua opera "Buona ventura"; sul verso, il noto dipinto "Canestra di frutta".
Nel 1994 le esigenze di lotta alla contraffazione indussero il governatore della Banca d'Italia a proporre un nuovo modello per le banconote da 100.000 lire. La differenza col genere precedente risiedeva nella colorazione e in alcuni dettagli dello sfondo e nella filigranatura, che era doppia nel nuovo modello.
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