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    8 baby imprenditori da tenere d’occhio

    Creare una piccola impresa a volte è un gioco da ragazzi. Lo dimostrano le storie di questi imprenditori giovanissimi

    L'imprenditoria? In alcuni casi può essere un gioco da ragazzi. La dimostrazione viene da questi 8 brillanti adolescenti che, puntando sul proprio talento e sulla propria creatività, hanno creato un'azienda e sono diventati imprenditori di successo prima ancora di raggiungere la maggiore età.

    Ecco le loro storie.

    Leanna Archer, 15 anni
    Leanna Archer è una 15enne americana che ha deciso di diventare una magnate dei prodotti per capelli alla tenera età di 11 anni. La sua azienda, Leanna's Inc, realizza otto tipi di prodotti biologici tra cui burro per capelli, mousse per l'acconciatura e shampoo. La caratteristica principale è l'assenza di additivi chimici. Nel 2010, la sua società ha avuto introiti superiori ai 100.000 dollari [guarda il cambio in euro]. E la giovane imprenditrice si aspetta che il giro d'affari oltrepassi i 300.000 dollari [guarda il cambio in euro] per la fine del 2011, anche grazie a un nuovo team di agenti di vendita che opereranno in tutto il territorio degli Stati Uniti.

    Robert Nay, 14 anni
    Robert Nay è un 14enne americano dello Utah che ha trasformato la sua passione per i videogame in un vero e proprio business. A due settimane dal lancio, il primo gioco che ha progettato, "Bubble Ball", è stato "downloadato" più di due milioni di volte. Un risultato considerevole, visto che in media le applicazioni di game per smartphone e apparecchiature mobili ricevono poche centinaia di download. A gennaio, "Bubble Ball" ha persino scalzato il fenomeno "Angry Birds" dalla vetta della classifica dei videogame gratuiti più scaricati nello store della Apple. Per realizzare la "app", Nay ha speso soltanto 1.200 dollari [guarda il cambio in euro], chiedendoli ai genitori. Il successo di "Bubble Ball" ha spinto il ragazzino a fondare una società di sviluppo di giochi per telefonia mobile, la Nay Games, che ora sta lavorando a vari progetti, tra cui anche nuovi aggiornamenti dell'applicazione che lo ha fatto diventare un baby-imprenditore.

    Mark Bao, 18 anni
    Il newyorkese Mark Bao ha solo 18 anni ed è già un imprenditore di successo nei settori dell'hi tech e di Internet. Negli ultimi anni ha fondato e poi rivenduto tre web company tra cui threewords.me, un social media in cui i visitatori devono descrivere in tre parole il carattere dei loro amici. L'ultima start up che ha fondato si chiama Supportbreeze ed è una piattaforma di customer service che aiuta le aziende a gestire le richieste di assistenza da parte dei clienti. Oltre a essere un imprenditore talentuoso, Bao è anche un filantropo: ha creato due fondazioni non profit.

    Lizzie Marie Likness, 11 anni
    Lizzie Marie Likness voleva fare la cuoca da quando aveva 2 anni. Ora che ne ha 11 è già sulla buona strada per diventare una delle più affermate chef d'America. La giovanissima Lizzie ha fondato nel 2007 Lizzie Marie Cuisine, un sito in cui insegna ai bambini come cucinare cibi sani divertendosi e come vivere prendendosi cura della salute sin da piccoli. Quando le sue ricette e i suoi consigli hanno cominciato a diventare famosi sul web, la baby imprenditrice è stata invitata a mostrare le sue abilità culinarie anche nelle esibizioni di cucina a cui partecipavano gli chef più noti degli Stati Uniti. Da qui alla fama il passo è stato breve: ora Lizzie è diventata la protagonista di uno show televisivo online dedicato alla cucina sana e ha appena firmato un contratto con una casa di produzione televisiva di New York per realizzare nuovi progetti digitali.

    Farrhad Acidwalla, 17 anni
    Per diventare un imprenditore gli sono bastati i 10 dollari che gli hanno dato i suoi genitori. Con quel denaro, a 13 anni, Farrhad Acidwalla ha creato una community online dedicata all'aviazione e all'aeromodellismo. Passato qualche mese è riuscito a rivendere il sito a un appassionato per 1.200 dollari [guarda il cambio in euro], guadagnando un bel gruzzoletto. Nel 2011, quattro anni dopo, usando una parte (400 dollari) dei soldi ricavati da quella vendita ha fondato un'agenzia, Rockstah Media, che si occupa di branding, marketing e sviluppo web e ha già raggiunto una dimensione internazionale. L'azienda di Farrhad, che ora è un 17enne, ha sede a Maharashtra, in India e dà lavoro a 42 persone.

    Asya Gonzalez, 14 anni
    Asya Gonzalez è la figlia di due imprenditori. Non volendo essere da meno, ha scelto di seguire la strada dei suoi genitori e di diventare un'imprenditrice già da giovanissima. Nel 2010, a 13 anni, ha creato Stinky Feet Gurlz, un'azienda di abbigliamento specializzata nella realizzazione e nella vendita di t-shirt ispirate alla moda degli anni '40. La sua impresa dona una parte di ogni maglietta venduta a She's Worth It!, un'organizzazione non profit fondata dalla stessa Asya che si batte contro il traffico degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione minorile. La Stinky Feet Gurlz  prospetta di guadagnare 20.000 dollari [guarda il cambio in euro] al mese a partire dal 2012.

    Brian Wong, 20 anni
    Nel 2009, viaggiando in aereo, un giovane di San Francisco, Brian Wong, si è accorto che molti dei passeggeri passavano ore a giocare sui propri cellulari di ultima generazione. Poco dopo, ha iniziato a fare ricerche su questo mercato (i giochi per smartphone) e gli è venuta in mente l'idea di sviluppare una piattaforma di premi per i giochi. Dopo un anno, è riuscito a raccogliere oltre 4 milioni di dollari [guarda il cambio in euro] da una società di venture capital per fondare la sua azienda, Kiip. Si tratta di un network che offre premi a chi gioca con le applicazioni game degli smartphone: i premi, reali, sono dati sulla base di risultati ottenuti solo a livello virtuale. Per esempio, realizzare un nuovo record di punti in un gioco o completare un livello particolarmente difficile può fruttare ai "gamer" un buono per acquistare una bibita. E lo stesso discorso vale anche per altri prodotti. Al momento, Wong ha 20 anni e la sua creazione, Kiip, ha 15 milioni di utenti e importanti aziende interessate a fare investimenti pubblicitari sulla piattaforma.

    Adam Horwitz, 19 anni
    All'eta di 15 anni, Adam Horwitz si era messo in testa uno scopo: creare un'azienda da 1 milione di dollari entro i suoi 21 anni. Dopo tre anni e circa 30 attività sul web non fortunate, Adam è riuscito a creare il suo primo prodotto di successo, Mobile Monopoly, un corso online che insegna a guadagnare soldi sfruttando i vantaggi del marketing attraverso cellulari e smartphone: un'idea che gli ha procurato profitti a sei cifre. Ma non finisce qui. il giovane imprenditore ha creato altri corsi sul web, in grado di garantirgli alti guadagni e di sfondare la soglia del milione di dollari prima del suo 18esimo compleanno. La sua ultima invenzione è Yep Text, un servizio di messaggistica che permette alle aziende di attrarre clienti nei loro punti vendita attraverso l'invio di sms pubblicitari e di promozioni. 

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