L’incertezza è destinata a proseguire nel breve

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SimboloPrezzoVariazione
ADN1.BE7,450,01
B8Z.F1,238-0,02
UCG.MI4,320,03
UCG.MDD4,320,04

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd.

I mercati azionari hanno aperto il nuovo anno all’insegna dell’incertezza, alternando ancora fasi negative a tentativi di recupero. Come valuta l’attuale impostazione delle Borse e quali sono i possibili scenari nel breve? A giudicare dai movimenti visti nella seduta di venerdì scorso 13 gennaio, l’incertezza sui principali listini dovrebbe continuare. Le motivazioni sottostanti a tale quadro “grigio” sono: dati macro spaiati e in ordine sparso: migliori in America (tenuta dell’occupazione, fiducia consumatori e centri di ricerca in aumento, ordini all’industria più che decorosi), non buoni in Europa, che sconta un effetto recessivo pure per la Germania incertezza politica: elezioni in Francia e negli Stati Uniti incertezza tecnocratica: in Europa non si riesce a trovare coerenza, e l’impressione dei mercati è che ognuno dei principali leader europei (Merkel, Sarkozy, Cameron, Monti) ha motivi elettorali e non per guardare più al proprio orticello che ad una comune soluzione dei problemi incertezza tecnica: il dibattito sulla Tobin Tax non piace e non fa bene alle borse.

Questi sono i fattori negativi.

Per i fattori positivi, direi che i prezzi tengono e, considerando un bund a livelli pazzeschi e un cambio dell’euro ancora in disgrazia, la mia opinione è che poteva andare molto peggio e ci sta che a fine dicembre si siano visti buoni minimi; da questi valori i predetti minimi non distano molto, per cui va messa in conto una banda di oscillazione, per il resto del mese, di un più o meno 5% dai valori attuali.

, In buona sostanza, più 5% dai prezzi di venerdì è area di vendita, meno 5% è area di acquisto. Oltre non vedo, in entrambi i sensi.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) continua a muoversi sempre a non molta distanza dall’area dei 15.000 punti. E’ possibile nel breve assistere a spunti positivi più convincenti? La volatilità è in compressione da più di due mesi, e quindi è probabile una ripresa delle ostilità. Il nostro indice è zavorrato dalla situazione politica di un paese commissariato e dalle difficoltà di manovra di un governo tecnico che per adesso non manda segnali espansivi sull’economia e sentiment relativo: la gente è preoccupata, le imprese pure (le banche non prestano: sintomatica la direttiva di Unicredito (Milano: UCG.MI - notizie) ai suoi sportelli sulla riduzione degli impieghi), e la finanziaria tutta “tasse e controlli bancari” non mi pare sia un segnale long. Poi l’aumento di capitale Unicredito, per come l’hanno fatto, è stato un mezzo autogol.

Detto questo, io oltre 15500-700 sulla nostra borsa non vedo, e credo che per arrivarci bisognerà che Italia (e anche gli altri listini europei, beninteso) ricevano un bell’effetto turbo dalle borse Usa, altrimenti è già buona la tenuta di questi prezzi.

Dovessi andare long, non lo farei pertanto sul listino italiano, non almeno adesso e non in ottica di breve. Sui minimi di fine novembre, in presenza di segnali divergenti degli oscillatori e in caso di Bund alle stelle – quindi con panic selling forte – allora procederei ad acquisti selettivi.

Qual è il suo giudizio sul settore bancario di Piazza Affari in questa fase? Come valuta in particolare l’impostazione di due temi come Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) e Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) ? , Accantonerei il settore banche ancora per un po’. E’ rischioso, e i grafici dei principali titoli, anche osservando cose come Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) , Pop. Milano, Mps (BSE: MPSLTD.BO - notizie) …per dire i primi tre che mi vengono in mente, sono molto rovinati; se anche questi prezzi sono bassi, non è detto che a marzo, ad esempio, non possano esserlo ancora di più.

Ovviamente fra Intesa e Unicredito comprerei solo la prima: graficamente è messa molto meglio, anche se nel brevissimo può scendere un po’.

I prezzi del petrolio si sono riportati nuovamente al di sotto dei 100 dollari al barile. Il ritracciamento avviato nelle ultime sedute potrebbe proseguire nel breve? Il greggio, contrariamente al passato, spesso anche in intraday si muove un po’ scorrelato dai listini azionari, dei quali è sempre stato un discreto “driver”, e dal cambio euro dollaro (in questo caso avrebbe dovuto scendere in picchiata, e così non è stato). Adesso (Berlino: ADN1.BE - notizie) – come prevedibile – il prezzo tondo di 100 si è fatto sentire e credo che rivedremo il greggio muoversi con le borse. In caso di calo, lo osserverei a 95 e lo proverei a ricomprare in area 93 (aree di prezzo valide per la prossima settimana, non oltre). A 103-105 e massimo 107 lo venderei.

Cosa può dirci del cambio euro/dollaro? Ritiene che la moneta unica abbia margini di recupero nel breve o bisognerà prepararsi a nuove flessioni nei confronti del biglietto verde? Da inizio anno sono ripartite le vendite, e nel breve in zona 1,2800 troviamo molte posizioni rialziste in sofferenza – in diversi avevano scommesso sulla tenuta di tale zona di prezzo - che in caso di rimbalzo (che ci sta tutto, in settimana) tenderanno a chiudersi a pari o giù di lì.

, Adesso bisogna vedere come l’Asia reagirà ai downgrade di venerdì scorso. Ci sono obiettivi/target che potrebbero esaurire questa fase di ribasso già in questi giorni, e li vedo a 1,2570 – 1,2500 – 1,2450 -1,2380. Sono zone nelle quali metterei opportuni allarmi per chiudere gli short aperti e/o per impostare rialzi; suggerisco però di controllare in contemporanea il cambio euro yen (che è legato anche alle correlazioni borse/bund/cambi) perché lo yen è molto forte, e questo potrebbe – sempre per analogia correlativa – non aiutare una tenuta delle quotazioni. C’è compressione di volatilità sulle valute, e non sarà sbagliato seguire attentamente anche usd cad, cher ha riflessi importantissimi su tutto: borse, cambio euro, commodities.

In sintesi, la mia opinione è che i mercati saranno ancora molto infidi e consiglio prudenza, poco ricorso all’overnight e prendere profitto senza pentirsene appena questo si manifesta.

Un cordiale saluto da Giovanni Lapidari

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