Le borse si accingono a chiudere questo impegnativo 2011, accennando un sorriso. L’ultimo trimestre dell’anno è risultato positivo per buona parte dei listini mondiali: 15 borse fra le prime 20 per capitalizzazione spuntano un saldo positivo, fra cui anche piazza Affari. Le uniche attardate risultano quelle asiatiche: Cina, India, Giappone, Taiwan e Singapore. Naturalmente dall’altro lato si collocano significativamente Wall Street e Footsie (FTSE: ^FTSE - notizie) : indici di piazze che hanno beneficiato di una politica monetaria (QE) e valutaria favorevole; ma questi elementi non spiegano la performance della borsa olandese nel quarto trimestre (+10.9%), che si colloca a metà strada fra il ritorno dello S&P e quello dell’indice londinese.
Nel complesso va in archivio un anno povero di soddisfazioni, con la maggior parte dei listini in calo, appesantiti da un serie di circostanze eccezionali e speriamo irripetibili. L’asset allocation rimane cauta: il rapporto fra mercato azionario e obbligazionario ha svoltato verso il basso all’inizio di agosto, e da allora non è più tornato indietro, sebbene da allora si sia stabilizzato; proponendo una sorta di “diamante”, che in teoria farebbe ben sperare – se confermato – per le prossime settimane.
Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.


















