L’azienda da cui dipende il futuro di una nazione

Secondo uno studio di Jp Morgan, l'iPhone 5 potrebbe far crescere dello 0,5% il Pil degli Usa

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Con un iPhone5 si potrebbe salvare il destino di una nazione. Ovviamente la nazione in questione sono gli Stati Uniti e il prodotto che potrebbe incrementare il loro Pil in modo significativo dovrebbe essere, stando alle previsioni di Jp Morgan, l’ultimo nato in casa Apple. Anzi nascituro visto che sarà presentato il 12 settembre a San Francisco e sarà sul mercato nella seconda metà di settembre, probabilmente il 21, mentre ai primi di ottobre dovrà arrivare nelle altre nazioni.

Stando alle parole di Micheal Feroli, capo di Jp Morgan, la vendita dell’iPhone potrebbe portare a un incremento tra lo 0,25% e lo 0,5% sul Pil nel quarto trimestre dell’anno in corso. Le stime elaborate dalla banca americana e raccolte nell’analisi dal titolo “Can one little phone impact GPD?” prevedono una vendita di 8 milioni di pezzi negli Usa e questo nonostante il modello precedente, il 4s, stia tenendo bene il mercato. Se le previsioni dovessero rivelarsi reali, si tratterebbe in soldoni di 400 dollari per ogni prodotto venduto (considerando come prezzo di vendita 600 dollari) per un totale di 3,2 miliardi di dollari per l’economia statunitense.

E l’andamento tenuto finora da Apple può essere in linea con queste previsioni: da quando ha lanciato il suo primo telefonino con la mela ha quadriplicato il suo valore passando dai 122 dollari del giugno 2007 ai 662 di oggi, un + 446,5% e con una crescita media annua del 39% circa.

Ma non di solo iPhone vive il mercato degli smartphone. L’iPhone 5 sarà in buona compagnia: la finlandese Nokia ha infatti presentato il Lumia 920 e il Lumia 820 con il sistema operativo Windows Phone 8 (forse in Europa saranno in vendita da novembre) e Motorola ha deciso di debuttare con tre nuovi smartphone, modelli Droid Razz, presto disponibili negli States.

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