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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Azionario e Forex: livelli critici in avvicinamento

    QUOTAZIONI CORRELATE

    SimboloPrezzoVariazione
    UCG.MDD2,600,04
    FTSEMIB.MI13.283,55-27,81

    Difficile orientarsi nella fase di mercato attuale, con i principali indici azionari in chiara fase di assestamento dopo i gratificanti recuperi di inizio anno, eppure, se si continua a pensare che questa sia solo una “fisiologica fase correttiva dovuta a prese di beneficio”, con il passare delle ore diviene sempre più opportuno iniziare a cercare di individuare a che punto siamo della fase di storno e se qualche supporto strategico di breve è in avvicinamento.

    In parole povere, diamo un’occhiata ai principali titoli azionari del listino italiano e ai principali cross valutari e iniziamo a prepararci ad eventuali nuovi interventi… A conferma di quanto sopra si riporta l’andamento grafico dell’indice FTSE MIB (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) che dopo una spinta ribassista iniziale, che lo ha portato velocemente al di sotto dell’importante supporto dinamico di breve in area 16.500, sta continuando a mettere a segno tentativi di recupero che per il momento sono classificabili come potenziali “pullback ribassisti”.

    E’ però evidente che grande pressione in vendita non se ne vede e questo avvalora l’ipotesi che il sentiment comune è decisamente positivo e orientato all’ottimismo per i mesi a venire. Da cosa poi derivi tutto questo ottimismo si fa fatica a capire, ma tutto questo ha poca importanza soprattutto per chi crede nella pura analisi tecnica.

    FTSE MIB Index (Londra: FTSEMIB.L - notizie) : posizionamento FLAT per avvenuta violazione del supporto dinamico in area 16.500.

    Scenario tecnico e obiettivi: indice azionario italiano sempre orientato positivamente nel medio periodo, ma alle prese con una fase intermedia laterale-ribassista. La pressione dei venditori dopo la prima ondata di realizzi è decisamente diminuita, lasciando presagire la possibilità di una ripresa dei corsi anche a breve. Ancora una volta sarà opportuno monitorare l’eventuale tenuta dei recenti minimi in area 16.300 prima di ipotizzare nuovi posizionamenti al rialzo.

    , Come supporti strategici del FTSE MIB in questa fase indichiamo due livelli di Fibonacci in rapida sequenza, 16.250 e 15.900, con il secondo che appare certamente degno di grande considerazione.

    Lo scenario attendista di cui sopra sarebbe ovviamente stravolto positivamente in caso di decisa violazione di area 17.000, evento però al momento abbastanza improbabile.

    Passiamo quindi a monitorare i titoli più rappresentativi del FTSE MIB, cercando di concentrare la nostra attenzione su quelli che presentano le configurazioni tecniche più chiare e definite.

    INTESA SANPAOLO (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) : posizionamento FLAT, attendere testa area 1.44.

    Scenario tecnico e obiettivi: i recenti realizzi sul titolo hanno pienamente confermato lo scenario tecnico ribassista che emergeva dopo aver rilevato la violazione del supporto statico avvenuta in area 1.55, la contestuale formazione di una chiara divergenza ribassista e, se ancora non fosse abbastanza, l’inversione al ribasso di un indicatore trend follower come il supertrend.

    Mantenere il titolo in posizione in presenza di un contesto del genere non ha senso, mentre appare assai più proficuo cercare di identificare dove potrebbe fermarsi questa fase di discesa.

    Anche in questo caso, data la rapidità della fase ascendente, non abbiamo livelli grafici particolarmente affidabili, ma non c’è dubbio che area 1.44, dove transitano sia un importante supporto statico che il 38.2% del livello di Fibonacci, sia la zona dove potrebbero riaffacciarsi i compratori. A seguire, area 1.3720, ma in questo caso data l’entità della correzione sarebbe opportuno attendere maggiori conferme tecnico-operative.

    In ogni caso, anche su INTESA SANPAOLO meglio rimanere alla finestra e attendere il test dei livelli indicati prima di ipotizzare nuovi interventi.

    , UNICREDIT (MDD: UCG.MDD - notizie) : posizionamento FLAT, attendere testa area 3.75.

    Scenario tecnico e obiettivi: scenario identico su UNICREDIT, dove i recenti realizzi sul titolo hanno pienamente confermato l’importanza della violazione del supporto dinamico avvenuta in area 4.25 nonchè l’inversione al ribasso di un indicatore trend follower come il supertrend.

    Al momento, in perfetta similitudine con il comportamento dell’indice FTSE MIB, il titolo tenta di mantenersi al di sopra dei recenti minimi in area 4.00. Attenzione però, questa soglia psicologica è molto importante e se violata trascinerebbe immediatamente al ribasso le quotazioni verso il più valido supporto in area 3.75.

    Area 3.50, livello successivo di supporto rappresenterebbe un ideale punto di ingresso, ma il suo raggiungimento comporterebbe una fase così profonda di indebolimento del titolo (che trascinerebbe al ribasso l’intero listino…) che, sinceramente, al momento non appare coerente con lo scenario complessivo.

    In ogni caso, teniamo ben a mente questi livelli per eventuali interventi… Quanto al comparto dei cambi, la bidirezionalità operativa (LONG/SHORT senza problemi…) che a nostro parere ne rappresenta la caratteristica più importante, presenta sempre delle occasioni e, a differenza dell’azionario, anche nelle fasi di ipercomprato si può fare qualcosa (SELL SHORT…), senza dover rimanere ad attendere opportunità operative esclusivamente al rialzo… Certo anche sul forex vige la regola non scritta di evitare valute poco scambiate, puntando solo sulle più note, ma questo è lo stesso principio che adoperiamo anche sull’azionario dove, come avrete notato, analizziamo ed operiamo solo i titoli più liquidi, le cosiddette BLUE CHIPS. Così facendo ci garantiremo di non avere mai criticità nel liquidare le nostre posizioni, qualsiasi cosa dovesse succedere… Peraltro avremo sempre a che fare con titoli meno manipolabili e quindi graficamente più affidabili e puliti: meno gap, book equilibrati, volumi mediamente buoni. In buone parole avremo a disposizione tutta la migliore materia prima che serve ad un analista tecnico, e non è poco… , NZDUSD: posizionamento sempre LONG su tenuta supporto dinamico in area 0.8250.

    Scenario tecnico e obiettivi: siamo prossimi al settimo (!!!) test del supporto dinamico evidenziato in grafica, con il livello 0.8250 che rappresenta l’ideale spartiacque fra la prosecuzione di questo splendido rialzo o la partenza di una fase correttiva anche di una certa profondità.

    Dopo un’ascesa così prolungata, infatti, se area 0.8250 sarà violata le vendite si abbatteranno senza pietà su questo cross, che sarò interessato contemporaneamente da chiusure di posizioni per prese di profitto e contestuale apertura di operazioni al ribasso (SHORT SELLING…).

    In parole povere un flusso di vendite di tale entità da riportare velocemente il cambio in questione in area 0.8190 e successivamente 0.8050 (livelli di Fibonacci in rapida succesione…). Operativamente sembra il cross “ideale” per una eventuale operatività al ribasso in caso di violazione dei supporti citati, ma sarà meglio evitare di cercare di anticipare la tendenza. Situazione praticamente identica per il cross AUDUSD, che si muove – ovviamente – in perfetta sintonia con il cugino neozelandese… EURYEN: posizionamento sempre LONG su recupero soglia psicologica in area 100.

    Scenario tecnico e obiettivi: sempre long il cambio EURYEN, che dopo aver violato al rialzo la resistenza dinamica in area 98, ha anche recuperato velocemente area 100 che rappresentava una soglia psicologica di indubbia importanza.

    Al momento le quotazioni si muovono in stretto trading-range fra il supporto a 102 punti e la resistenza a 103; particolarmente interessante l’eventuale violazione di area 103, con possibile allungo verso la prossima resistenza in aera 105.

    , Al ribasso, attendere rottura di area 101.50 prima di intraprendere nuove iniziative… Quanto al cambio EURUSD, sembrerà assurdo ma sta disegnando un grafico molto simile a quello dei principali indici azionari: siamo in una fase di realizzi dopo i recenti massimi in area 1.33 ma siamo anche in presenza di una chiara violazione al ribasso del siamo supporto dinamico. A breve potrebbe partire un chiaro segnale SHORT, con ovvie ripercussioni sui listini azionari… Pietro Paciello Ufficio Studi Uptrend Advisory

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