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    Banche: 2011, l'anno nero dei mutui -19%

    (ASCA) - Roma, 18 gen - 2011 l'anno nero dei mutui. L'anno che si e' appena concluso infatti ha registrato un rrollo della domanda di mutui con un calo del 19%, mentre nei due anni precedenti il segno era stato positivo (+1% nel 2010 rispetto al 2009; +7% nel 2009 rispetto al 2008). Inoltre, le famiglie sono piu' 'prudenti' e chiedono finanziamenti epr importi minori rispetto all'anno precedente. E' quanto rileva l' Eurisc, il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie, che ha individuato nele difficolta' del mercato del lavoro e nelle diminuzioni di surroghe e sostituzioni alcune delle ragioni che hanno determinato il giro di boa. Analizzando la domanda di mutui ipotecari rispetto al 2007, emerge infatti che il vero crollo e' da ascriversi principalmente all'anno appena trascorso. ''Il 2011 e' stato un anno di evidente e costante calo - commenta Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di CRIF. L'unico dato positivo e' stato registrato a febbraio, per il resto tutte le rilevazioni mensili hanno sempre mostrato dati negativi in costante accelerazione, fino a toccare un -46% in novembre 2011, con la chiusura del mese di dicembre sulla stessa scia (-41%). Questa dinamica negativa e' certamente influenzata dal fatto che nel 2011 sostituzioni e surroghe hanno cessato di essere significativamente praticate, mentre nel 2010 avevano invece sostenuto il mercato dei mutui dando la possibilita' alle famiglie di rivedere e rinegoziare i piani di investimento e le condizioni del proprio prestito''. EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. La richiesta di mutui inizia la sua fase negativa a febbraio 2011 quando passa ad una variazione negativa con -7% dal precedente +2% di gennaio 2011, per proseguire ininterrottamente sempre in calo finoappunto a dicembre 2011 quando registra il dato piu' 'nero' con un -49%, che d'epurato' sui giorni lavorativi diviene -41%. Inoltre, nelle classi comprese tra i 20 e i 30 anni, che nel 2011 rappresentano il 51,2% della domanda complessiva (nel 2010 la quota di questa classe era stata del 49,3%), si concentrano le maggiori richieste di mutuo. Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell'importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce piu' basse. L'importo medio calcolato sull'anno 2011 continua ad essere inferiore a quello del 2010, rispettivamente 136.863 euro contro i 139.113 euro del pari periodo 2010. ''La tendenza a richiedere mutui con una durata piu' lunga e importi piu' contenuti rappresenta un ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie italiane'', aggiunge Lodi. Del resto, ''a fronte di una domanda ancora negativamente influenzata da una elevata incertezza anche l'offerta di credito si e' indebolita, condizionata anche da politiche di erogazione che negli ultimi anni sono state piu' caute e selettive''. Analizzando, infine, la domanda in base all'eta' dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua ad essere la piu' numerosa, con una quota pari al 35% sul totale, per quanto in lieve calo rispetto al 2010''. ''Nel corso del 2011 la dinamica delle richieste di mutui da parte delle famiglie italiane e' stata sicuramente influenzata - oltre che dalla riduzione significativa di sostituzioni e surroghe - anche dalla crescente attenzione rilevata negli ultimi anni verso la sostenibilita' del debito - commenta Lodi - fortemente condizionato da un mercato del lavoro ancora sofferente, con un tasso di disoccupazione alto e una debole dinamica dei redditi''.

     

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