(ASCA) - Roma, 20 feb - Piu' difficile reperire un mutuo per l'acquisto di una casa soprattutto nelle aree urbane, e scendono cosi' le compravendite anche nell'ultima parte del 2011, mentre i prezzi vengono percepiti come troppo alti, e le prospettive dimostrano un 'saldo' tra giudizi ''favorevoli'' e ''sfavorevoli'' sulle attese a breve termine in forte peggioramento, collocandosi a 45,7 punti dai 22,3 della rilevazione precedente. ''La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario ha continuato a scendere, collocandosi al 63,7 % (da 67,1 nel terzo trimestre 2011). Il calo ha riguardato soprattutto le aree urbane (63,9% dal precedente 72,3%)''. La Banca d'Italia, nel Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia effettuato attraverso interveste tra il 3 e il 24 gennaio 2012 presso le agenzie immobiliari sull'attivita' di compravendita e sui prezzi delle case nel trimestre ottobre-dicembre 2011, rileva che e' cresciuta la quota di agenti che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi delle case rispetto al periodo precedente al 66,5% dal 51,2% della precedente indagine. Inoltre, meno dell'1% indicano un aumento delle quotazioni: ne e' derivato un nuovo peggioramento del saldo negativo tra le percentuali di risposte ''in aumento'' e ''in diminuzione'' (65,9 punti contro 50,3 nel terzo trimestre dell'anno) che risulta piu' pronunciato nelle regioni del Mezzogiorno. In merito poi alle cause prevalenti di cessazione degli incarichi, e' aumentata sensibilmente la percentuale di operatori che riporta difficolta' nel reperimento del mutuo da parte dei potenziali acquirenti (62,3% contro 55,3 nell'inchiesta di ottobre). Rimane intorno ai due terzi, anche se in lieve diminuzione rispetto allo scorso trimestre (64,2% contro 65,7% nella rilevazione di ottobre) la quota di agenzie che segnalano l'assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi percepiti come troppo elevati.


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