Nell’audizione di metà anno tenuta al congresso ieri dal numero della Fed Ben Bernake per fare il punto della situazione dopo i primi sei mesi del 2012, nulla di nuovo e inaspettato dai mercati è stato detto e sembra essere stato proprio questo il vero problema: Bernake ha affermato che la crisi europea rimane molto critica, inficiando così anche sulla ripresa economica Usa, ha sottolineato come la crescita economica americana proseguirà anche nei prossimi mesi ma ad un ritmo moderato, soprattutto non ha fatto nessun accenno a nuove politiche di quantiative easing ed è stata proprio questa la ragione dei forti ribassi registrati ieri nel tardo pomeriggio. E’ ancora troppo presto, per vedere un nuovo eventuale qe3 l’amministrazione americana dovrà trovarsi di fronte a vari mesi con dati negativi e in peggioramento, fino a quando ciò non avverrà difficile che venga intrapresa una nuova manovra di alleggerimento quantitativo.
Ovviamente a risentirne in maniera più pronunciata non poteva che essere Piazza Affari, trascinata al ribasso dal comparto bancario: Milano, maglia nera di giornata, termina in rosso di quasi un punto percentuale (-0.94%), negative anche Londra (-0.59%) e Parigi (-0.09%); troviamo viceversa col segno verde a fine giornata sia Francoforte (+0.18%) che Madrid (+0.40%). Wall Street registra un seduta davvero molto volatile dopo un primo tracollo dei listini dopo le parole di Ben Bernake il mercato ha reagito molto bene registrando un ottimo rimbalzo e chiudendo la seconda seduta della settimana in territorio positivo: troviamo così lo S&P500 che avanza dello 0.74%, a seguire DJ (+0.62%) ed infine l’indice tecnologico che chiude con un rialzo dello 0.45%.
, Movimento molto simile a quello registrato sui mercati finanziari anche per la divisa europea che dopo aver perso terreno rispetto alla vigilia configura un ottimo rimbalzo e chiude la seduta in leggera salita rispetto a lunedì.
Tornando a Piazza Affari pesanti ribassi li troviamo su tutto il comparto bancario a partire da Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (-3.92%), MPS (-3.24%), Intesa San Paolo (-3.08%), Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) (-2.64%), Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (-2.34%), Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) (-2.29%), Bper (-1.88%) ed infine Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (-0.87%). Nuova seduta fortemente negativa per A2a (Francoforte: 915445 - notizie) (-2.63%) che si porta su nuovi minimi storici, male anche Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) ed Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) che registrano entrambi un ribasso del 2.37%. In controtendenza troviamo una brillante Lottomatica (EUREX: N4GF.EX - notizie) (+3.14%), miglior titolo di Piazza Affari, Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) (+1.64%), Tod’s (+1.63%), Parlamalat (+1.22%), Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) (+0.97%) e Saipem (MDD: SPM.MDD - notizie) (+0.87%) sostenuta dal rialzo delle quotazioni del Brent. Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico attenzione in mattinata, 10.30, alla diffusione delle minute del Regno Unito. Durante il pomeriggio sposteremo la nostra attenzione alle 14.30 quando verranno pubblicati i dati relative ai permessi edilizi, attese 0.77M, e alla costruzione di nuove case riviste leggermente in crescita. Come ogni mercoledì verranno diramate le scorte di petrolio alle 16.30, da monitorare in serata, oer 20.00, i risultati del Beige Book. Dopo la chiusura dei mercati verranno diffusi i conti societari di American Express (EUREX: AXPF.EX - notizie) (EPS 0.14$) e di eBay (EPS 0.55$).
Marco Dall’Ava marco.dallava@xtb.it XTB Italia Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















