(ASCA) - Roma, 16 feb - In Italia non c'e' solo un problema di debito pubblico ma si sta profilando anche un problema di debito privato, in particolare quello in capo alle imprese, soprattutto le Pmi, in quanto quelle grandi, negli ultimi tempi, hanno cercato di ridurre la leva. E' quanto emerge dal Bollettino della Bce. '' Tra i cinque maggiori paesi dell'area dell'euro, il rapporto tra debito e attivita' finanziarie delle imprese e' aumentato soprattutto in Italia e Spagna, mentre e' stato piu' stabile in Francia e Germania.Tuttavia, nei primi due trimestri del 2011 il rapporto tra debito e attivita' finanziarie in Germania, Francia e Spagna e' rimasto sostanzialmente stabile, mentre in Italia ha iniziato ad aumentare nuovamente'' e' scritto nel Bollettino. In particolare i grafici della Bce mostrano come dal 2000 ai primi due trimestri del 2011, il rapporto tra debito/atttivita' finanziarie delle imprese sia passato dal 60% a quasi il 100%, in Spagna dal 40% a circa il 70%, nell'Eurozona si e' passati da circa il 45% a ridosso del 60%. Cosi (Berlino: XO2.BE - notizie) la Bce sottolinea come a livello di paese, '' le societa' spagnole e, in misura minore, quelle italiane hanno riportato un ulteriore aumento dei rispettivi indici di indebitamento durante il 2010 e il 2011'', scrive l'Eutotower. Il debito comprende tutte le tipologie di prestiti, i titoli di debito e le riserve dei fondi pensione. Nelle attivita' finanziarie rientrano circolante e depositi, prestiti, titoli di debito, azioni e altri titoli di capitale, altri conti attivi e riserve tecniche di assicurazione.


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