Benetton a caccia del disoccupato dell’anno. Il nuovo marketing al tempo della crisi

James, 23 anni, inglese, non tecnico del suono. Ilenia, 28 anni, italiana, non ricercatrice. Fam, 27 anni, senegalese, non uomo politico. Katerina, 30 anni, greca, non manager. Quattro volti e quattro storie fra le tante della nuova campagna con cui Benetton invita i disoccupati di tutto il mondo a raccontare perché non riescono a lavorare pur avendo tutte le carte in regola per farlo. Come accade ormai da decenni, anche questa campagna pubblicitaria del noto marchio veneto farà notizia ma lo farà adeguandosi ai tempi, alle nuove strategie del marketing che più che sullo shock e sull’immagine mirano alla condivisione e al coinvolgimento. Le campagne ex cathedra basate sulla simbologia del prodotto non funzionano più. Il consumatore non può più essere soltanto spettatore ma deve sentirsi coinvolto, attore in prima persona. Una volta ideati contenuti virali, bisogna creare e gestire la partecipazione, dialogare con la clientela.

In questo senso la campagna Unemployee of The Year con il suo concorso che assegnerà 5000 euro ai 100 progetti più innovativi provenienti da ragazzi di età compresa fra i 18 e i 30 anni rappresenta una sorta di rivoluzione.  L’economia è malata? La cura può venire dal basso. I giovani non riescono a esprimere il loro talento? Benetton darà loro i mezzi per avviare una start up. “Nella storia mondiale le grandi invenzioni, le grandi leadership, le grandi differenze sono sempre state fatte da persone con meno di 30 anni – ha dichiarato Alessandro Benetton presentando il progetto -. Non penso che ora si possa guardare a un futuro sconosciuto senza guardare a queste persone”. Difficile non notare, nella campagna inaugurata martedì, alcuni punti di contatto con il programma The Apprentice che proprio in questi giorni debutta su Cielo con Flavio Briatore nel ruolo del maestro di cerimonie. In questo inedito reality sedici concorrenti si sfideranno - a colpi di skill e competenze - per un ruolo manageriale e uno stipendio a sei cifre in una delle aziende del Boss. In Italia c’è fame di meritocrazia, ovunque ed, evidentemente, anche la televisione deve attrezzarsi per trovare soluzioni alternative al poco meritocratico domicilio coatto del Grande Fratello.

Intanto chi volesse concorrere col proprio progetto per il titolo di disoccupato dell’anno ha tempo sino al prossimo 14 ottobre. Il regolamento si trova all’indirizzo www.unhatefoundation.org

Yahoo! Finanza - Un altro esempio di marketing innovativo

Facedeals, spot personalizzati grazie al riconoscimento faccialeMilano, (TMNews) - Annunci pubblicitari personalizzati che parlano al consumatore: un mondo alla Minority Report diventa l'ultima frontiera del marketing con Facedeals. È un servizio lanciato dall'azienda di marketing Red-Pepper, che sfrutta la piattaforma Facebook e il riconoscimento facciale: grazie alle telecamere piazzate in ristoranti, bar e negozi, le immagini dei clienti vengono associate a foto e profili Facebook. Obiettivo spedire messaggi pubblicitari personalizzati sullo smartphone. Un servizio che ha fatto sorgere più di qualche dubbio sul rispetto della privacy. "Il problema - spiega Marc Rotenberg dell'Electronic Privacy Information Center - è che i dati personali sono immediatamente a disposizione dei negozi dove i clienti sono entrati". "Le persone avrebbero bisogno di sapere quante delle loro informazioni sono disponibili: non si tratta solo dell'identità, su Facebook ci sono anche i nostri interessi e le nostre preferenze. Non penso che la gente sia d'accordo". L'amministratore delegato di Red-Peppers Tim McMullen si difende: "Non useremo davvero tutti i dati raccolti. Pensiamo alle app che realizziamo per le aziende di vendita al dettaglio, e per le quali si dà l'autorizzazione al trattamento: è la stessa cosa". Il ruolo di Facebook nella vicenda è defilato: la società non commenta il servizio Facedeals, e l'a.d. di Red-Peppers assicura: quando il servizio sarà attivo nei negozi e le telecamere installate il nome e il logo cambieranno.

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