Sconti sui carburanti nei weekend? Aumenti durante la settimana

Quotidianoenergia.it analizza la strategia delle compagnie per compensare i "sottocosto" del fine settimana. Nuovi rincari in vista

La presa d’assalto dei distributori di benzina durante i weekend è stata una delle costanti dell’estate. Gli automobilisti, tentati dagli “sconti” praticati nei fine settimana, facevano file, a volte di ore, per rifornirsi di carburante a prezzi più contenuti. I “sottocosto” messi in atto dalle compagnie però venivano recuperati durante la settimana, dal lunedì al venerdì, con aumenti di prezzo. In totale, quindi, l’esborso per un consumatore che faceva rifornimento anche durante i giorni feriali rimaneva alto. I prezzi medi nazionali proposti negli impianti con l’erogazione “servito” risalivano puntualmente, tanto per la verde quanto per il diesel e il gpl.

La strategia messa in atto dalle compagnie è stata rilevata da un’analisi dei prezzi condotta dal sito Quotidianoenergia.it. Il portale rilevava a inizio luglio che effettivamente durante i weekend le compagnie vendevano carburanti sottocosto: la benzina costava 1,580 al litro e il diesel piombava sotto quota 1,50. A dimostrare l’esistenza del “trucco” per compensare i minori guadagni del weekend è anche l’osservazione dell’andamento dei margini lordi delle compagnie (che comprendono anche la remunerazione dei gestori e i costi di commercializzazione e distribuzione).

Ad aprile, quando ancora non erano praticati gli sconti, erano arrivati a 26 centesimi al litro per la verde, per poi calare a fine maggio sotto i 20 centesimi. Nella prima e nella seconda metà di giugno invece, quando sono partite le prime campagne di sconti del fine settimana, stando all’indagine di Quotidianoenergia.it, i margini lordi di compagnie e gestori sono tornati a risalire a 24 centesimi: rispetto ai tre anni precedenti erano più alti di oltre 4 centesimi per la verde e di 3 centesimi per il diesel.

A essere penalizzati, in base a questa analisi, sono stati soprattutto i lavoratori – camionisti in primis – mentre quelli che ci hanno guadagnato sono stati i turisti, che potevano permettersi di concentrare i rifornimenti soltanto nel fine settimana.

Intanto, terminati i sottocosto del weekend, si preannunciano nuovi incrementi. Finora i prezzi di benzina e diesel sono stabili (in alcune Regioni, come è noto, la benzina ha superato i 2 euro al litro) ma le quotazioni internazionali sono in rialzo. Un aumento - avverte Quotidianoenergia.it - che "ha aperto la strada a nuovi rincari dei prezzi sulla rete carburanti".

Incubo benzina, nuovi record dei prezzi: verde fino a 2,013 euroMilano (TMNews) - L'autunno non è ancora cominciato, ma alle preoccupazioni per una stagione che tutti annunciano difficile si uniscono quelle per il caro benzina, tornato in auge nelle ultime settimane. Gli ultimi dati parlano infatti di prezzi record che, nel centro Italia, arrivano a superare i 2 euro al litro per la verde in Toscana e in Liguria, complici le addizionali regionali. Storicamente più caro nelle regioni del Mezzogiorno, il gasolio qui tocca gli 1,85 euro al litro in diversi distributori. I prezzi medi nazionali, comunque, si stabilizzano a 1,924 euro per un litro di verde e 1,809 per uno di diesel. A questo si aggiunge che stanno arrivando alla fine le grandi promozioni estive lanciate da diverse compagnie petrolifere di cui hanno approfittato molti italiani. E' quindi ipotizzabile che ora il caro benzina arrivi a pesare ancora di più sui conti delle famiglie. Unica, parziale, buona notizia la flessione delle quotazioni internazionali dei carburanti.

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