Non si ferma, anzi, si accentua il ribasso della Borsa italiana che dopo aver perso un punto percentuale ieri oggi accentua l’ondata ribassista e, soprattutto per le forti vendite sui titoli bancari, lascia sul terreno quasi due punti e mezzo.
Al momento il nostro Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (-2,39%) è rimasto sopra quota 16.000, ma l’aria che tira non è certo salubre ed ora è proprio necessario che questa quota risulti un livello sul quale consolidare i rialzi delle scorse settimane.
In mattinata era stato reso noto il clima di fiducia Zew, ma nonostante l’ottimo dato le Borse europee hanno continuato a rimanere in territorio negativo, neppure dati macro Usa superiori alle attese hanno smosso i listini.
Piazza Affari è scesa nella prima ora di contrattazione e poi non ha più avuto la forza di risollevarsi, il segnale è negativo, speriamo che da Wall Street arrivino invece segnali più incoraggianti.
A crollare, in particolare, le nostre due Big Bank, Banca Intesa (-5,88%) e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (-4,52%), ma non basta, a seguirle, in questa classifica a rovescio troviamo altri due titoli “corposi” come Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (-4,27%) e Generali (Madrid: BASI.MC - notizie) (-4,12%).
Fra i titoli che hanno lasciato sul terreno oltre tre punti percentuali, tre Popolari: Bper (-3,35%), BpM (-3,12%) e Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (-3,10%).
Ma non basta, è arrivato il secondo storno consistente per Stmicroelectronics (EUREX: SGMF.EX - notizie) (-3,81%) e stavolta si perde quota 5 euro, analogo discorso per Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) (-3,87%) e Fiat Ind. (-3,08%) che termina anche sul minimo di giornata.
E poi ancora Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (-2,98%) e Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) (-2,85%). Scende anche Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (-2,74%) che però termina lontana dai minimi di giornata.
Abbiamo avuto anche titoli in controtendenza, in particolare Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) (+1,58%) finisce proprio ad un soffio dal massimo storico stabilito soltanto venerdì scorso e Salvatore Ferragamo (+1,18%) dopo un buon report di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) .
, Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















