Borsa Milano: Ftse Mib +1% oltre 16.700, euro supera $1,32

Milano - Nel giorno in cui l'Eurogruppo si pronuncerà sul destino della Grecia, i mercati europei scommettono sull'arrivo di una soluzione e sulla fine dell'impasse in cui si trova il paese ellenico ormai da mesi. Si spera nell'annuncio sull'erogazione di 130 miliardi di euro di cui Atene ha bisogno per non scivolare nel default disordinato. L'incognita rimane però sempre la Germania, che non ha nulla per nascondere il proprio scetticismo sulle misure di austerity decise dalla Grecia. Oggi i mercati rimarranno orfani di Wall Street, chiusa in occasione della festività del President's Day. Contestualmente, le quotazioni del petrolio testano il massimo degli ultimi nove mesi, dopo che l'Iran ha annunciato di aver fermato le esportazioni di greggio verso le società francesi e inglesi. C'è comunque ottimismo sui mercati, anche sulla scia della decisione della Cina di tagliare le riserve che le banche devono accantonare. La norma sarà operativa a partire dal prossimo 24 febbraio e la proporzione di liquidità che gli istituti cinesi dovranno accantonare sarà ridotta di mezzo punto percentuale. Tale ottimismo, almemo in Europa, non è suffragato dai numeri economici. L'Ocse ha reso noto infatti che nel quarto trimestre del 2011 i paesi avanzati hanno subito una forte contrazione nella crescita economica: il Pil complessivo dell'area Ocse ha fatto infatti appena +0,6%, mentre l'Italia ha fatto -0,5%. La nuova ottava inizia tuttavia all'insegna degli acquisti: focus sull'indice MSCI All-Country World Index, che balza per il quarto giorno consecutivo, sostenuto anche dal rally dei metalli. A Piazza Affari, il Ftse Mib rimane in solido rialzo salendo +1% circa oltre quota 16.700 punti. In crescita anche Londra +0,80%, Francoforte +1,44%, Parigi +0,83%, Madrid +1,30%, Zurigo +0,22%, Atene +2,02%. Occhio alla performance dell'euro, che torna a superare anche quota $1,32, confermando la maggiore propensione al rischio degli investitori in attesa di notizie positive per l'Europa, per poi oscillare attorno all'importante soglia psicologica. Al momento il rapporto euro/dollaro accelera al rialzo +0,56%, a quota $1,3256. La moneta unica è +0,49%, a JPY 105,47, mentre il rapporto dollaro/yen -0,09% a 79,54. Sul fronte del mercato dei titoli di stato, lo spread Italia e Germania a dieci anni incrementa le perdite e scende -4%, a 350 punti base, a fronte di rendimenti decennali in flessione -1,87%, al 5,47%. Da segnalare che la scorsa settimana i bond italiani sono balzati per la sesta settimana consecutiva, guadagnando per l'arco temporale più lungo dall'agosto del 2006. Oggi, dopo essere approdato alla City di Londra e a Wall Street nelle scorse settimane, il premier Mario Monti ha fatto tappa anche a Piazza Affari, per incontrare gli esponenti del gotha finanziario italiano e per ribadire la propria fiducia sui progressi che l'Italia sta compiendo. Il premier, tra le altre cose, ha affermato che difenderà "le liberalizzioni con i denti". Monti ha ammesso poi che al momento non è in programma "nessuna riforma sulle autorità di controllo" dei mercati e che le riforme adottate finora dal governo sono "nell'interesse generale". Tornando all'indice Ftse Mib, in rialzo le banche, soprattutto Banco Popolare +5,47%; bene anche BPM +3,89%, MPS +0,94%, Intesa SanPaolo +1,48%, Mediobanca +1,57%, Unicredit +2,37%, Ubi Banca +1,87%. Riguardo agli altri settori, segni meno per Terna -0,14%, Pirelli -0,73%, Finmeccanica -1,04%. Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano +1,66%, a quota $104,95 al barile, mentre le quotazioni dell'oro scambiano a $1.734 l'oncia (+0,47%). ***************************************************************** RAPPORTO UNICREDIT: FOCUS SU PIAZZA AFFARI Focus su Atlantia, che venerdì sera ha diffuso i dati preliminari relativi all'esercizio 2011. Il traffico sulla rete in concessione in Italia ha evidenziato una contrazione dell'1,3% rispetto all'anno prima, mentre all'estero il traffico sulla rete delle concessionarie controllate e partecipate ha segnato un incremento del 6,4%. Per il 2011 la società stima ricavi consolidati preliminari per oltre EUR3,97 mld, in aumento di circa il 6,8% rispetto al 2010. Sul fronte A2A, il consiglio di sorveglianza ha nominato Giuseppe Sala, Ad di Expo 2015, alla presidenza del consiglio di gestione della superutility lombarda e ha indicato la cooptazione in consiglio di Carlo Secchi al posto di Giuliano Zuccoli, scomparso di recente. Da monitorare infine Seat P.G. , partita in grande spolvero questa mattina (+12% circa): da stampa, oggi si terrà un Cda per valutare la richiesta di alcuni creditori di rinviare ancora per qualche giorno la scadenza fissata per l'adesione all'accordo di ristrutturazione. Banche : gli impieghi complessivi delle banche italiane al settore privato hanno registrato nel mese di gennaio una crescita annua in ulteriore rallentamento allo 0,58% dal +1,79% di dicembre. Continuano invece a crescere le sofferenze. Pd e Pdl stanno valutando la possibilità di impedire alle fondazioni di detenere quote azionarie in più di una banca. Lo riferisce il presidente della commissione Industria del Senato, Cesare Cursi. Fiat (EUR4,75): in seguito all'incontro Marchionne-Putin Repubblica sabato scriveva di "accelerazione" delle strategie di espansione del gruppo in Russia. Il Corriere oggi parla di "ipotesi di ritorno Fiat per la Opel". Pirelli (EUR8,16):: la Cina sarà il maggiore polo produttivo del gruppo, ha detto il presidente Tronchetti Provera in un'intervista al Sole di domenica. RAPPORTO UNICREDIT: BORSE EUROPEE Avvio di ottava positiva per le borse europee a seguito della mossa cinese di allentamento della politica monetaria al fine di combattere il rallentamento della crescita nella seconda economia mondiale e sulle crescenti attese di un imminente accordo per un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia. I ministri delle Finanze della Zona Euro, che si riuniranno all'Eurogruppo questo pomeriggio, sembrano infatti orientati a dare il via libera al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, e a tracciare così una riga su una vicenda che si è trascinata per oltre quattro mesi, provocando forti tensioni sociali ad Atene e tenendo in continua fibrillazione i mercati finanziari. Dalla conference call preparatoria di ieri, cui hanno partecipato alti funzionari dei dicasteri delle Finanze dei Paesi dell'Eurozona e della Bce, è infatti emersa la volontà prevalente di dare il disco verde definitivo, nonostante alcuni Stati (Germania, Olanda e Finlandia in testa) restino fortemente scettici sulla capacità effettiva di Atene di rispettare gli impegni sui tagli al bilancio e sulle riforme.

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Nome Prezzo Var. % Ora
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Eurostoxx 50 2.835,01 +0,47% 22 mag 17:50 CEST
Ftse 100 6.840,27 +0,53% 22 mag 17:35 CEST
Dax 8.530,89 +0,69% 22 mag 17:45 CEST
Dow Jones 15.307,17 -0,52% 22 mag 22:44 CEST
Nikkei 225 15.627,26 +1,60% 22 mag 08:28 CEST

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