MILANO (Reuters) - Seduta caratterizzata dal segno meno a Piazza Affari che, tornata nel primo pomeriggio sui minimi intraday in scia ai dati americani, rimbalza leggermente per poi flettere di nuovo e chiudere in deciso calo insieme alle altre borse europee.
Gli investitori hanno approfittato della sostanaziale assenza di market mover per prendere beneficio sull'azionario italiano, in un mercato in cui i volumi sono rimasti comunque sottotono.
"Si osservano un po' di realizzi sulle banche, ma in generale non ci sono grandi temi, è una classica seduta del venerdì. L'unico argomento di rilievo è Telecom, che rimane tutto il giorno alla testa del listino" commenta un trader.
L'indice FTSE Mib chiude la settimana in calo dell'1,5%, mentre l'Allshare cede l'1,36%. Volumi scambiati per un controvalore di 1,7 miliardi di euro.
In linea Madrid, mentre Francoforte cede l'1,6%, Parigi l'1,23% e Londra lo 0,49%. A Wall Street l'azionario scambia in territorio negativo.
* Va male il settore bancario con perdite superiori al 3% per BANCO POPOLARE e UBI. Le big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO cedono attorno al 2%. Unica positiva in mattinata, grazie a ricoperture, MONTE PASCHI si allinea al trend del comparto e chiude a -2,83%.
* TELECOM ITALIA in netto rialzo (+3,76%): il mercato resta tutto sommato positivo in merito alla realizzabilità dell'integrazione con Hutchison Whampoa, nonostante lo scetticismo mostrato dall'azionista di riferimento Telco.
* Si rafforza dal primo pomeriggio A2A (+2,34%) con volumi tuttavia leggermenti inferiori alla media. Bene anche ANSALDO STS. Balzano sul finale di seduta PARMALAT e DIASORIN.
* Sul fronte opposto, MEDIASET scivola del 4,86% interessata dai realizzi che seguono il rally della vigilia aiutato dalle indiscrezioni, smentite a mercati chiusi, di una possibile cessione di Mediaset Premium a Sky. "Anche se questa ipotesi appare difficilmente praticabile per ragioni antitrust, le indiscrezioni di un clima più 'costruttivo' tra Murdoch e Berlusconi sono certamente positive per le due società, che sarebbero svantaggiate da una competizione troppo accesa", osserva Stefano Vulpiani, analista Icbpi in un report di oggi.
* Il comparto auto italiano segue il debole trend europeo, con lo stoxx in calo del 2,9%%. FIAT chiude in ribasso del 3,6%, vicina a PIRELLI (-3%). Perdite più contenute per FIAT INDUSTRIAL (-1,49%).
* Fuori dal Ftse Mib, comprata INDESIT (+4,23%): ieri Fineldo, holding della famiglia Merloni, ha deciso di candidare alla presidenza l'attuale AD Marco Milani. Il Mondo legge questa nomina come propedeutica ad acquisizioni o alleanze.
* Positiva RCS (+1,17%) contro uno stoxx europeo dei media che cede lo 0,62%. Ieri da Edison e Pirelli è arrivato l'ok alla sottoscrizione dell'aumento di capitale, mentre appare orientata al no Generali. Secondo quanto riferito nel pomeriggio da una fonte, anche Fonsai aderirà all'aumento per la sua intera quota.
* Prese di beneficio su MOVIEMAX (-5,2%) dopo il balzo di ieri in seguito alla notizia che le banche hanno dato l'ok alla ristrutturazione del debito. �
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