MILANO (WSI) - Borsa Milano sotto pressione, in linea con l'azionario europeo che scende per la prima volta in cinque giorni, in attesa della pubblicazione dei dati Usa sulle vendite al dettaglio, che potrebbero mostrare un calo, ad aprile, per il secondo mese consecutivo. Spread, in rialzo, secondo George Soros la ripresa dei mercati in Italia e il calo dei tassi sui BTP non sono sostenibili, in un contesto di debito pubblico elevato e di una politica piena di disfunzioni. Tra i titoli europei Commerzbank -3,7% dopo che Handelsblatt ha riportato che la banca procederà a una nuova emissione di azioni nel corso di questa settimana. Sotto pressione Standard Chartered, oltre -4%. In calendario l'incontro dei ministri delle finanze dell'Eurozona a Bruxelles: all'ordine del giorno le questioni inerenti alla formazione di una Unione bancaria e dei salvataggi alle economie più in difficoltà. Attesa la firma per erogare l'ultima tranche di aiuti decisa a favore della Grecia. Giornata piena di aste in Eurozona, con l'Italia, la Germania e la Francia che procederanno alle emissioni dei loro bond. Sul fronte asiatico, l'indice benchmark MSCI Asia Pacific Index ha guadagnato terreno (+9,7% da inizio anno), sostenuto dalla borsa di Tokyo, che continua a beneficiare del continuo deprezzamento dello yen, sceso oltre quota 102 nei confronti del dollaro. Tra gli altri listini asiatici, la performance è stata però contrastata. "Il mercato giapponese continuerà a essere ben sostenuto dal continuo calo dello yen, avallato in apparenza dai paesi del G7, che mostrano un atteggiamento molto comprensivo verso la politica aggressiva di stimoli del Giappone - ha commentato in una intervista a Bloomberg Nader Naeimi, responsabile dell'asset allocation presso AMP Capital Investors - Esiste il rischio di una correzione, vidsto che al momento il premio sul rischio non è appetibile come lo era qualche mese fa". Il Nikkei ha chiuso a +1,2%, alla chiusura migliore dal dicembre del 2007, mentre l'indice allargato Topix +1,8%. Indice Shanghai Composite Index -0,3% dopo la diffusiobne del dato relativo alla produzione industriale, sotto le attese degli analisti, a fronte però di una accelerazione delle vendite al dettaglio. Indice Hong Kong -1,1%. Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere di Pietro di Lorenzo, amministratore unico SOS Trader Piazza Affari chiude in rialzo (FTSE Italia All-Share +1.07%). In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Mediobanca 5,12 +5,7% , Diasorin 28,80 +3,86%, Prysmian 15,33 +3,09%, Azimut Holding 15,32 +2,47%, Exor 24,12 +2,42%. Fra i titoli negativi: Banca Monte Paschi Siena 0,2149 -2,01%, Fondiaria - Sai 1,653 -1,49%, Mediolanum 5,37 -1,47%, Buzzi Unicem 11,81 -1,42%, Saipem 22,63 -0,96%. La borsa di Milano archivia la settimana in rialzo: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni +2.127% Variazione ultimo anno +22.054 %) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni + 2.138% Variazione ultimo anno +23.414%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni +2.96% Variazione ultimo anno +26.133%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Banco Popolare (+12.01%) Stm (+7.41%) Ubi (+7.31%) Finmeccanica (+7.04%) Pirelli (+6.01%). In rosso invece: Pop Milano (-8.27%) Terna (-1.7%) A2a (-1.27%) Telecom (-1.15%) Snam (-0.96%). I 5 titoli del Ftse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Fondiaria - Sai +74,18% A2a +42,69% Mediaset +42,16% Azimut Holding +41,2% Salvatore Ferragamo +40,08%. I 5 titoli più deboli: Saipem -22,76% Enel -5,67% Telecom Italia -5,42% Diasorin -4,89% Banca Monte Paschi Siena -4,79%. Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una white opening Marubozu che tocca i massimi dal 1° Febbraio. Il mercato italiano prosegue la corsa archiviando la quarta settimana positiva nelle ultime 5, apprezzandosi del 14% dai minimi toccati a inizio Aprile. L'abbondante liquidità pompata dalle principali banche centrali e il restringimento dello Spread tra il Btp e il Bund tedesco (che chiude la settimana a 251 con il tasso sul decennale al 3,89%) favorisce il rialzo dei principali indici azionari che toccano in alcuni casi i massimi assoluti (Dow Jones e Dax). Possibile assistere durante le prossime sedute a un movimento di consolidamento che consenta di riassorbire alcuni eccessi e preparare il terreno a un nuovo rialzo. Lunedì ci attendiamo una giornata estramemtente volatile, con diverse società che forniranno i risultati del 1° trimestre (fra le maggiori: Acea, Banca Carige, Banca Etruria, Pop.Spoleto, Brembo, Cairo, Campari, Erg, Impregilo, Salvatore Ferragamo, Ubi Banca. Operativamente lunedì, alzeremo il trailing stop sul titolo energetico detenuto in portafoglio e proveremo a incrementare l'esposizione sul mercato puntando su un titolo del settore lusso, che potrebbe fornire un interessante segnale di continuazione rialzista. RAPPORTO UNICREDIT Parmalat ha archiviato il 2012 con un utile netto pari a EUR55,8 mln, il 67,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il fatturato è cresciuto del 12,6% a EUR1,232 mld. Per l'anno incorso, la società si attende un fatturato in crescita del 3% ed un Ebitda inaumento di circa il 5%. In Italia staccano oggi il dividendo Aeroporto di Firenze, Amplifon, BancoDesio, Beni Stabili, Brembo, Cairo (saldo), Datalogic, Interpump, Zignago. AGENDA MACRO Scarna l'agenda macro di oggi, e tutti concentrati nel pomeriggio negli Stati Uniti, con le vendite al dettaglio di aprile, attese in flessione dello 0,4% su mese dopo il -0,4% di marzo, e le scorte alle imprese di marzo, viste in lieveaumento a +0,2% da +0,1%. In Cina la produzione industriale è cresciuta ad aprile del 9,3%, sotto le attese del 9,4%. A marzo l'output aveva registratouna crescita dell'8,9%. Le vendite al dettaglio sono cresciute lo scorso mese del 12,8% rispetto al +12,6% di marzo, in linea con le attese. Il governatore della Fed Bernanke, durante il suo intervento alla conferenza annuale della Fed di Chicago sul sistema bancario, ha dichiarato che nonostante siano passati quattro anni dalla fase più intensa della crisifinanziaria, l'economia Usa non ha pienamente recuperato i posti di lavoro persi durante la recessione che ha accompagnato il collasso finanziario. Bernanke ha aggiunto che, nonostante i miglioramenti significativi fatti dalsistema finanziario negli ultimi anni, il Paese sta ancora lottando con le conseguenze economiche, legali e reputazionali degli eventi del 2007-2009. BTP - I tassi sui decennali del Tesoro sono in crescita +1,22% al 3,89%, a fronte di uno spread tra rendimenti titoli italiani-tedeschi a 10 anni +2,88% a 254,15. ALL'INTERNO DEL FTSE MIB - Bancari sotto pressione causa l'aumento di spread e di tassi. Mps -1,91%, Bper -1,23%, BPM -0,69%, Banco Popolare -1,16%, Intesa SanPaolo -0,64%, Ubi Banca invariata, Unicredit +0,05%; tra titoli in rialzo Atlantia +1,49%, Mediaset +1,45%; altri titoli sotto pressione Exor -1,20%, Fondiaria-Sai -1,33%, Parmalat -1,39%. ALTRI MERCATI - In ambito valutario l'euro +0,02% a $1,2962; cambio dollaro yen -0,16% a JPY 101,68. Euro/franco svizzero -0,04% a CHF 1,2423. Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,80% a $95,27 al barile. Oro -0,59% sul Comex a $1.428,10 l'oncia.
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