La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.
Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,8% a 62.953,10 punti. Per il listino brasiliano si è trattato dell'ottava seduta positiva di fila. I titoli dei settori che dipendono in particolar modo dalla domanda domestica hanno guidato la lista dei rialzi. La Banca Centrale del Brasile ha segnalato nei verbali della sua ultima riunione di essere disposta a tagliare ulteriormente i suoi tassi d'interesse per sostenere l'economia. Il tasso di disoccupazione è sceso inoltre a dicembre in Brasile al 4,7% ovvero ad un nuovo minimo storico. Tra i bancari Banco do Brasil ha guadagnato il 2,2%, Banco Bradesco lo 0,9% e Itau Unibanco l'1,6%. Nel settore immobiliare Cyrela ha chiuso in rialzo del 4,2%, Gafisa del 4,7%, PDG Realty del 5,2% e Rossi Residencial del 6,4%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar ha guadagnato l'1,2%, Lojas Americanas il 4,2% e Lojas Renner lo 0,7%.
Petroleo Brasileiro ha perso l'1,9%. In un terminal offshore del gruppo petrolifero si è aperta una falla. Petroleo Brasileiro ha comunicato che al momento non è ancora possibile determinare la quantità di greggio fuoriuscita.
Vale ha perso lo 0,8%. Deutsche Bank ha tagliato il suo rating sul titolo del primo produttore al mondo di minerale di ferro da "Buy" a "Hold".
L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,1% a 37.240,80 punti. Tra le blue chips messicane Banorte ha guadagnato l'1,3%, Cemex il 2,7%, Grupo Mexico lo 0,9% e Wal-Mart de Mexico il 2,2%. América Móvil ha perso lo 0,2%.
Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,2%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,1% e il General a Lima l'1,1%.


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