Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2573 (+1,60%), dopo un massimo a 2601.
Dai picchi del 02.05 a 2887,50, l'indice e' ridisceso sui min. del 16.03 a ridosso di 2600 (il 16.06), per poi risalire verso i max di inizio maggio dove sono riprese le vendite. La perforazione dell'area 2715/40 ha provocato un'accelerazione ribassista con la rottura dei minimi di meta' marzo-meta' giugno, con un panic-selling che ha infranto i minimi di meta' novembre 2010 a 2500 (nuovo min. 2332 il 09.08; -19,3% dai max del 02.05). Dai min. del 09.08 l'indice e' risalito verso l'area 2500/50 per poi ridiscendere verso i minimi. La tenuta di 2300/30 ed il superamento di 2450/80 hanno spinto le quotazioni ad un massimo a 2612 il 31.08. Le quotazioni sono quindi ridiscese velocemente a 2415, per poi riportarsi verso 2600.
Per le prossime sedute. Il quadro tecnico rimane delicato. Per allontanare il rischio di ripresa delle vendite occorre il superamento della resistenza in area 2600/15 (prematuro): in tal caso le quotazioni potrebbero risalire verso l'area 2650/75 e quindi portarsi al test della forte resistenza in area 2700/40, dove sono attese forti vendite (finche' l'indice rimane sotto 2700/40 il quadro tecnico per i mesi a venire rimane comunque debole). Rinnovata debolezza sotto 2500: le pressioni ribassiste riprenderebbero sotto 2415/35, per un nuovo test dei minimi in area 2300/30, la cui tenuta e' essenziale pena un ulteriore deterioramento del quadro tecnico per i mesi a venire.
Volatilita' implicita Vxn: 33,36, in calo. La rottura della resistenza a 25, ad inizio agosto, e quindi dei picchi del 16 marzo a 32,46 ha determinato un'esplosione della volatilita' con un nuovo massimo a 45,72 l'08.08 (non lontano dalla resistenza chiave costituita dai picchi del 21.05.2010 a 48,89). Nelle ultime settimane la volatilita' ha avuto un andamento decisamente erratico sotto i massimi e al di sopra del supporto a quota 30: per un segnale distensivo occorre un calo ed una stabilizzazione sotto l'area 30-32,50. Un segnale chiaro di rasserenamento per le settimane a venire si avrebbe poi su discese sotto 28,50, con conferma sotto 26 (prematuro). Rinnovate tensioni sopra 42, forti sopra 44,25-45,75 (prematuro).
, Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11247 (+1,27%), dopo un massimo a 11387.
Dal picco del 02.05 a 12876, e' iniziato un movimento correttivo con un min. il 15.06 a 11863, seguito da un risalita verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione del supporto in area 12200/300 ha provocato un'accelerazione ribassista con la rottura, in panic-selling, dei minimi di meta' marzo a 11555, con una discesa sotto i minimi di novembre 2010 in area 10900-11100 (nuovo min. 10604 il 09.08; -17,7% dai max del 02.05). Dai minimi del 09.08 l'indice e' risalito verso l'area 11500/550 per poi ridiscendere verso 10800. La tenuta di 10800 ed il superamento di 11250 hanno spinto le quotazioni a un massimo a 11717 il 01.09. Le quotazioni sono quindi ridiscese velocemente a 10825, per poi riportarsi verso 11385.
Per le prossime sedute. Il quadro tecnico rimane delicato. Al di sopra di 11500 si riproporrebbe il test della resistenza a 11715, il cui superamento (prematuro) e' necessario per allontanare il rischio di ripresa delle vendite: l'obiettivo in tal caso sarebbe l'area 11800/900 e quindi la forte resistenza a 12000/200, dove sono attese forti vendite (finche' le quotazioni stazionano sotto 12000/200 il quadro tecnico per le settimane a venire rimane comunque debole). Rinnovata debolezza sotto 11000: le pressioni ribassiste riprenderebbero sotto 10800/825, per un nuovo test dei minimi a 10600, la cui tenuta e' essenziale pena un ulteriore deterioramento del quadro tecnico per i mesi a venire.
Seduta positiva per l'S&P500, che chiude a 1189 (+1,35%), dopo un massimo a 1202.
Dai picchi del 2.05 a 1370,58, e' iniziata una correzione verso i minimi del 16.03 a 1249, esauritasi nel minimo a 1258 del 16.06. Il forte rimbalzo seguente ha riportato le quotazioni verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione del supporto in area 1295-1305 ha quindi provocato un'accelerazione ribassista al di sotto dei minimi di meta' marzo-meta' giugno in area 1250/60, con un panic-selling a rompere anche i minimi di novembre 2010 in area 1165-1200 (nuovo minimo 1102 il 09.08; -19,7% dai max del 02.05). Dai minimi del 09.08 l'indice e' risalito verso l'area 1200/10 per poi ridiscendere verso 1120/35. La tenuta di 1120/35 ed il superamento di 1150/70 hanno spinto le quotazioni a un massimo a 1231 il 31.08. Le quotazioni sono quindi ridiscese velocemente a 1136, per poi riportarsi verso 1200.
, Per le prossime sedute. Il quadro tecnico rimane delicato. Al di sopra di 1200/10 si riproporrebbe il test della resistenza a 1230, il cui superamento (prematuro) e' necessario per allontanare il rischio di ripresa delle vendite: l'obiettivo in tal caso sarebbe l'area 1260/75 e quindi la forte resistenza a 1300, dove sono attese forti vendite (finche' le quotazioni stazionano sotto 1300, il quadro tecnico per le settimane a venire rimane comunque debole). Rinnovata debolezza sotto 1155: le pressioni ribassiste riprenderebbero sotto 1120/35 per un nuovo test dei minimi del 09.08 a 1100, la cui tenuta e' essenziale pena un ulteriore deterioramento del quadro tecnico per i mesi a venire.
Volatilita' implicita Vix: 34,60, in calo. La rottura della resistenza a 26, ad inizio agosto, e quindi dei picchi del 16.03 a 31,28 ha determinato un'esplosione della volatilita' con un nuovo max a 48 l'08.08, a ridosso della resistenza chiave costituita dai picchi del 21.05.2010 a 48,20. Il calo verso 30,80 ha fornito un segnale distensivo, negato poi dal nuovo balzo verso 45,40. Nelle ultime settimane la volatilita' ha avuto un andamento decisamente erratico sotto i massimi e sopra il supporto a quota 30: per un segnale distensivo occorre un calo ed una stabilizzazione sotto l'area 30-31,30. Un segnale chiaro di rasserenamento per le settimane a venire si avrebbe poi su discese sotto 27,50, con conferma sotto 24,60 (prematuro), oltre ad una stabilizzazione del Vix sotto al Vxn. Rinnovate tensioni sopra 43,20, forti sopra 45,40 e quindi sopra 48 (prematuro).
Seduta molto positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude sui massimi a 2083 (+2,26%).
Dal max del 18.02 a 3077,24 una correzione porta a un min. il 16.03 a 2718, seguita da un rimbalzo verso l'area 3000/40 (max 3029,68 il 02.05). Dal picco del 02.05 e' iniziata una decisa correzione con nuovi min. a 2608 il 12.07; il rimbalzo seguente e' rimasto sotto 2800 dove forti vendite hanno spinto l'indice al test di 2600, la cui rottura ha provocato un vero e proprio panic-selling con un nuovo minimo per l'anno l'11.08 a 2077 (-32,5% dai picchi del 18.02), sotto il supporto critico costituito dai min. del luglio 2009 a 2260. Nelle settimane seguenti l'indice si e' mosso sopra tale livello ed al di sotto di 2355. Nell'ultima settimana, la rottura dei minimi ha quindi provocato la ripresa delle vendite che hanno spinto l'indice al di sotto del supporto psicologico a quota 2000, con un nuovo minimo per l'anno a 1949 il 13.09 (-36,6% dai picchi del 18.02).
, Per le prossime sedute. La perforazione dei minimi in area 2063/77 determina un ulteriore deterioramento del quadro tecnico per i mesi a venire, con obiettivo i minimi del 9 marzo 2009 a 1765 (se rotti obiettivo possibile 1550-1600): solo una pronta risalita sopra 2200/20 allenterebbe le pressioni ribassiste scongiurando nuove cadute. Per le settimane a venire gli acquisti riprenderebbero comunque solo sopra 2300/55 (prematuro). Prosegue la netta sottoperformance rispetto agli Usa.
A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella, IFTA liaison Italia Si prega di leggere il Disclaimer


















