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    Borsa Wall Street: indici stabili sui massimi di periodo

    Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2949 (-0,11%).

    Dai picchi del 02.05 a 2887,50, l’indice è ridisceso sui minimi del 16.03 a 2600 (il 16.06), per poi risalire verso i max di inizio maggio dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 2715/40 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura dei minimi di metà marzo-metà giugno, con un panic-selling che ha infranto i minimi di metà novembre 2010 a 2500 (nuovo min. 2332 il 09.08; -19,3% dai max del 02.05). Dai minimi del 09.08 a 2332 è iniziata una fase di rimbalzo, molto contrastata, con un picco a 2643 il 20.09, seguita da una veloce ridiscesa a testare nuovamente i minimi, perforandoli marginalmente (nuovo minimo 2299 il 4 ottobre). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza critica a 2740 (max 2753 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra 2600, la cui violazione a metà novembre ha portato al test del supporto in area 2460-2510, parzialmente perforato (min 2441 il 25.11). Dai minimi di fine novembre è iniziato un rimbalzo che ha riportato le quotazioni ad un max a 2675 il 5.12, seguito da un ripiegamento verso 2500/25 (min 2518 il 19.12) dove sono tornati gli acquisti che hanno riportato l’indice al di sopra di 2600.

    Per le prossime sedute. Il superamento dei massimi dell’ultimo semestre in area 2740/55 ha spinto l’indice al test dei picchi 2011 in area 2860/90, toccando un nuovo massimo a 2965 il 21 febbraio. L’indice tecnologico mantiene una chiara sovraperformance ed è l’unico risalito al di sopra dei massimi dell’ottobre 2007, sui livelli precedenti allo scoppio della crisi immobiliare-finanziaria (si trova ora sui livelli del gennaio 2001). La tenuta di 2790/830 è essenziale per mantenere un’impostazione tonica per le settimane a venire, con obiettivo la resistenza in area 3000/50, dove sono attese forti vendite. Un segnale di rinnovata debolezza per i mesi a venire si avrebbe solo su ridiscese al di sotto del supporto critico a 2730, con conferma sotto 2675 (poco probabile).

    , Volatilità implicita Vxn: 19,92. Dal picco del 4.10.11 a 47,23, la volatilità ha iniziato a scendere riportandosi sui livelli dello scorso giugno-luglio, toccando un minimo a 17,71 il 3 febbraio. Per conservare un’impostazione distensiva il Vxn deve consolidare al di sotto di 25-26. Le tensioni riprenderebbero solo sopra tale resistenza (forti sopra 30-31,50, improbabile).

    Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12966 (+0,12%), dopo un max a 13005. Dal picco del 02.05 a 12876, è iniziato un movimento correttivo con un min. il 15.06 a 11863, seguito da un risalita verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 12200/300 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura in panic-selling dei minimi di metà marzo a 11555, con una discesa sotto i minimi di novembre 2010 in area 10900-11100, con un nuovo minimo a 10604 il 09.08. È quindi iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 11717 il 01.09, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e al di sopra dei minimi a 10600 (toccati il 09.08 e il 22.09). La perforazione di 10600 ha portato a toccare un nuovo minimo a 10404 il 04.10 (-19,2% dai max del 02.05). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza a 12300 (max 12284 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra il supporto a 11650. La violazione di tale livello ha condotto successivamente al test di area 11200/300 (min. 11232 il 25.11).

    Per le prossime sedute. Dai minimi di fine novembre è iniziato un forte rimbalzo che ha portato l’indice al test dei max 2011 in area 12750/876 (max 13005 il 21 febbraio); la resistenza successiva è individuabile a 13150, dove sono attese forti vendite. Per conservare un’impostazione tonica l’indice deve mantenersi sopra 12300; il tono tornerebbe debole sotto 12000 (poco probabile) ma il quadro diventerebbe negativo solo al di sotto del forte supporto a 11750 (improbabile).

    , Seduta lievemente positiva per l’S&P500, che chiude a 1362 (+0,07%).

    Dai picchi del 02.05 a 1370,58, è iniziata una correzione verso i minimi del 16.03 a 1249, esauritasi nel minimo a 1258 del 16.06. Il forte rimbalzo seguente ha riportato le quotazioni verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione del supporto in area 1295-1305 ha quindi provocato un’accelerazione ribassista al di sotto dei minimi di metà marzo-metà giugno in area 1250/60, con un panic-selling a rompere anche i minimi di novembre 2010 in area 1165-1200 (nuovo minimo 1102 il 09.08). Dai minimi del 09.08 è iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 1231 il 31.08, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e al di sopra dei minimi in area 1100/15. Il 04.10 l’indice si porta al test dei minimi, toccando un nuovo min. a 1075 (-21,6% dai max del 02.05). Dal minimo a 1075 è iniziato un marcato rimbalzo che ha portato l’indice al test dell’obiettivo indicato - la resistenza critica a 1300 (max 1293 il 27.10) -, seguito da un movimento nervoso al di sopra di 1215, la cui violazione ha spinto l’indice al test del supporto in area 1140/55 (min 1159 il 25-26 nov.).

    Per le prossime sedute. Dai minimi di fine novembre è iniziato un forte rimbalzo che ha riportato le quotazioni al di sopra dei picchi dell’ultimo semestre a 1300, in corrispondenza dei massimi 2011 in area 1350/70 (in fase di test, max 1368 il 21.02). Per conservare un’impostazione tonica le quotazioni devono ora mantenersi al di sopra di 1265/90; rinnovata debolezza per le settimane a venire sotto 1240 (poco probabile) e ripresa delle vendite per i prossimi mesi con la rottura del supporto critico in area 1200/15 (improbabile). Il superamento di 1350/70 (in fase di test) consentirebbe un’estensione verso la resistenza critica in area 1400/40 (max maggio 2008), dove sono attese forti vendite.

    , Volatilità implicita Vix: 18,19. Dal picco del 4.10.11 a 46,88 (in prossimità dei max dell’08.08 a 48), il Vix ha iniziato a scendere, riportandosi sui livelli dello scorso giugno-luglio (min. 16,81 il 03.02). Per conservare un’impostazione distensiva il Vix deve consolidare sotto 24,50-25,50. Le tensioni riprenderebbero solo sopra tale resistenza (forti sopra 31-32, improbabile).

    Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2542 (-0,31%) dopo un max a 2558.

    Dal max del 18.02 a 3077,24 una correzione porta a un min. il 16.03 a 2718, seguita da un rimbalzo verso l’area 3000/40 (max 3029,68 il 02.05). Dal picco del 02.05 ripresa delle vendite con nuovi min. a 2608 il 12.07; il rimbalzo seguente è rimasto sotto 2800 dove forti vendite hanno spinto l’indice al test di 2600, la cui rottura ha provocato un vero e proprio panic-selling con un nuovo minimo per l’anno il 23.09 a 1936 (-37% dai picchi del 18.02), ben al di sotto dei minimi del luglio ’09 a 2260. Dai min. del 23.09 a 1935 un marcato rimbalzo porta l’indice al test della resistenza a 2500 (max 2506 il 28.10), dove prevalgono i realizzi. La violazione di 2250 ha innescato nuove vendite con una discesa verso i minimi del 04.10, il supporto in area 2055/70 (minimo 2066 il 25.11). Per le prossime sedute. Dai minimi di fine novembre è iniziato un rimbalzo che ha portato l’indice al test dei max del 28.10 a ridosso di 2500, con un nuovo massimo a 2543 il 9 febbraio e quindi a 2558 il 21.02. Per conservare un’impostazione tonica le quotazioni devono ora consolidare sopra 2400/25; il superamento di 2500 dovrebbe spingere l’indice verso la resistenza critica a 2600, in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off estivo. Il superamento di tale resistenza (prematuro) darebbe un segnale rialzista per le settimane a venire con obiettivo 2700 e quindi 2800. Il quadro tornerebbe debole sotto 2360 (poco probabile). Prosegue il recupero di forza relativa rispetto agli Usa, dopo molti mesi di sottoperfomance.

    , A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer

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