Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2890 (-1,20%), dopo un minimo a 2853.
Dai picchi del 02.05 a 2887,50, l’indice è ridisceso sui min. del 16.03 a 2600 (il 16.06), per poi risalire verso i max di inizio maggio dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 2715/40 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura dei min. di metà marzo-metà giugno, con un panic-selling che ha infranto i min. di metà novembre 2010 a 2500 (nuovo min. 2332 il 09.08; -19,3% dai max del 02.05). Dai min. del 09.08 a 2332 è iniziata una fase di rimbalzo, molto contrastata, con un picco a 2643 il 20.09, seguita da una veloce ridiscesa a testare nuovamente i min., perforandoli marginalmente (nuovo minimo 2299 il 4 ottobre). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza critica a 2740 (max 2753 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra 2600, la cui violazione a metà novembre ha portato al test del supporto in area 2460-2510, parzialmente perforato (min 2441 il 25.11). Dai min. di fine novembre è iniziato un rimbalzo con un max a 2675 il 5.12, seguito da un ripiegamento verso 2500/25 (min 2518 il 19.12) dove sono tornati gli acquisti che hanno riportato l’indice sopra 2600. Il superamento dei max di fine ottobre in area 2740/55 ha spinto l’indice al test dei picchi 2011 in area 2860/90, toccando un nuovo max a 3000 il 29 febbraio, seguito da un ripiegamento a 2900 e da una risalita sopra 3000 (nuovo max 3134 il 27.03). Dopo il test di 2975 (min 2976 il 16.04), l’indice scende in gap-down con un minimo a 2946 (il 23.04), per poi rimbalzare verso la valida resistenza in area 3060/90 (max 3085 il 01.05) e nuovamente ridiscendere portandosi in area 2730/50 (min 2727 il 04.06).
, Per le prossime sedute. Il rimbalzo tecnico partito dai minimi di inizio giugno ha condotto le quotazioni al test della resistenza a 2965, superandola marginalmente (max 2988 il 05.07), per poi ridiscendere verso 2835 e nuovamente risalire verso i massimi in area 2965/85 (max 2976 il 19.07), il cui superamento (prematuro) rimane necessario per avere un segnale affidabile di ripresa degli acquisti.
Ridiscese al di sotto del supporto in area 2875-2900 (in fase di test) indicherebbero invece rinnovata debolezza, confermata dalla rottura di 2800/30 (prematuro), per un nuovo test dei minimi di inizio giugno a ridosso di 2730. La rottura di 2700/30 (poco probabile) fornirebbe poi un segnale ribassista per le settimane/mesi a venire. Nonostante la fase correttiva di aprile-maggio, l’indice tecnologico mantiene un’impostazione sovraperformante rispetto al resto del mercato.
Volatilità implicita Vxn: 20,61 (max 22,86), in forte rialzo. Dal picco del 4.10 a 47,23, ridiscesa sui livelli del giugno 2011 (min 15,76 il 13.03.2012). Il marcato rimbalzo dai minimi ha portato il Vxn a registrare nuovi max di periodo a 29,76 (il 04.06), seguito da una ridiscesa verso 17,75-18 e quindi da una fase contrastata sotto 22,60/86, al di sopra del minimo del 03.07 a 17,14. Le tensioni ritornerebbero sopra 22,00/86.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12721 (-0,79%), dopo un minimo a 12583.
Dal picco del 02.05.11 a 12876, è iniziata una correzione con un min. il 15.06 a 11863, seguita da un risalita verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione dell’area 12200/300 ha provocato un’accelerazione ribassista con la rottura in panic-selling dei min. di metà marzo a 11555, con una discesa sotto i min. di nov. 2010 in area 10900-11100, con un nuovo min. a 10604 il 09.08. È quindi iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 11717 il 01.09, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e sopra i min. a 10600 (toccati il 09.08 e il 22.09). La perforazione di 10600 ha portato ad un nuovo min. a 10404 il 04.10 (-19,2% dai max del 02.05). Dal min. del 04.10 è iniziato un marcato rimbalzo verso la resistenza a 12300 (max 12284 il 27.10), seguito da un movimento nervoso sopra il supporto a 11650. La violazione di tale livello ha condotto successivamente al test di area 11200/300 (min. 11232 il 25.11). Dai minimi di fine novembre è iniziato un rally che ha portato l’indice al test dei max 2011 in area 12750/876, riuscendo a superarli e spingendosi verso la resistenza a 13300, testata il 16 marzo (max 13289) ed il 02.04 (max 13297). Dopo uno storno verso 12700, l’indice risale toccando un nuovo massimo per l’anno a 13339 il 1° maggio.
, Per le prossime sedute. Dai max di inizio maggio forti vendite respingono l’indice ad un minimo a 12035 il 04.06, seguito da un rimbalzo con il picco del 19.06 - 05.07 a ridosso di 12900 (max 12961 il 05.07). Le quotazioni sono quindi ripiegate verso 10500 per poi riportarsi al test di 10900/965 (max 12978 il 19.07). Perdita di spinta su ridiscese sotto 12600 e rinnovata negatività alla rottura del forte supporto in area 12400/450 (prematuro), con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 12000, sotto cui (poco probabile) si avrebbe un segnale ribassista per le settimane/mesi a venire. Il superamento dei massimi in area 12900/965, con conferma sopra 13050 (prematuro), rimane condizione necessaria per avere un segnale affidabile di ripresa degli acquisti per le settimane a venire.
Seduta negativa per l’S&P500, che chiude a 1351 (-0,89%), dopo un minimo a 1338.
Dai picchi del 02.05 a 1370,58, è iniziata una correzione verso i minimi del 16.03 a 1249, esauritasi nel minimo a 1258 del 16.06. Il forte rimbalzo seguente ha riportato le quotazioni verso i max di inizio maggio, dove sono riprese le vendite. La perforazione del supporto in area 1295-1305 ha quindi provocato un’accelerazione ribassista al di sotto dei minimi di metà marzo-metà giugno in area 1250/60, con un panic-selling a rompere anche i minimi di novembre 2010 in area 1165-1200 (nuovo minimo 1102 il 09.08). Dai minimi del 09.08 è iniziata una fase di rimbalzo con un picco a 1231 il 31.08, seguita da un andamento laterale, molto contrastato, sotto tale resistenza e al di sopra dei minimi in area 1100/15. Il 04.10 l’indice si porta al test dei minimi, toccando un nuovo min. a 1075 (-21,6% dai max del 02.05). Dal minimo a 1075 è iniziato un marcato rimbalzo che ha portato l’indice al test dell’obiettivo indicato - la resistenza critica a 1300 (max 1293 il 27.10) -, seguito da un movimento nervoso al di sopra di 1215, la cui violazione ha spinto l’indice al test del supporto in area 1140/55 (min 1159 il 25-26 nov.). Dai minimi di fine novembre è iniziato un forte rally che ha pressoché raggiunto l’obiettivo indicato, la resistenza critica a 1440 (max 1422 il 02.04), la cui tenuta dovrebbe determinare l’inizio di una lunga fase di consolidamento.
, Per le prossime sedute. Le vendite da inizio maggio hanno spinto le quotazioni a toccare un minimo a 1267 il 04.06, seguito da un rimbalzo esauritosi nel picco del 03.07 a 1375. Dopo un ripiegamento verso 1325 le quotazioni si sono poi riportate verso i massimi (max 1380 il 19.07). Per conservare un’impostazione tonica occorre un assestamento sopra 1340, pena una ridiscesa a testare il forte supporto in area 1300/25, la cui tenuta è fondamentale per evitare una fase di rinnovata debolezza con obiettivo i minimi di inizio giugno a ridosso di 1265. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo al superamento di 1375, con conferma sopra 1390-1400 (prematuro).
Volatilità implicita Vix: 18,62, in forte rialzo (max 20,49). Dal picco del 4.10.11 a 46,88 (in prossimità dei max dell’08.08 a 48) ridiscesa sui livelli del giugno ‘11 (min 13,66 il 16.03). Il marcato rimbalzo dai minimi ha portato il Vix a registrare nuovi picchi di periodo a 27,73 (il 04.06), seguito da uno storno verso 16,75 e quindi da una fase contrastata sotto 21,35 (minimo 15,45 il 19.07). Le tensioni ritornerebbero sopra 20,50-21,35.
Seduta molto negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2179 (-2,59%), dopo un minimo a 2164.
Dai min. del 23.09.2011 a 1935 un marcato rimbalzo porta l’indice al test della resistenza a 2500 (max 2506 il 28.10), seguito da una ridiscesa culminata nei minimi del 25.11 a 2066. Dai minimi di fine novembre è iniziato un rally che ha portato l’indice al test della resistenza critica a 2600 (max 2611 il 16.03.2012), in corrispondenza dei livelli di fine luglio 2011 dove era partito il sell-off della scorsa estate. Il fallito superamento di 2600 provoca una marcata correzione con un minimo a 2050 il 1° giugno. Il rimbalzo dai minimi incontra una battuta d’arresto nel massimo del 21.06 a ridosso di 2230, seguito da uno storno verso 2120 e da un nuovo impulso rialzista che riporta le quotazioni verso la forte resistenza a 2325 (max 2332 il 05.07).
, Per le prossime sedute. Dopo il test della resistenza a 2325 (max 2332 il 05.07) e la ridiscesa verso 2215, l’indice risale verso 2325 per poi calare bruscamente. La perforazione di 2200/30 determina un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con ripresa delle vendite per un test del forte supporto in area 2155/85, la cui rottura riporterebbe l’indice sui minimi di fine giugno a ridosso di 2120. Per un segnale distensivo convincente occorre il superamento di 2325; gli acquisti riprenderebbero sopra 2365 (prematuro), con obiettivo la forte resistenza in area 2440/60, il cui superamento (poco probabile) è necessario per un ritorno di positività per i prossimi mesi. L’area euro (ad eccezione della Germania) rimane decisamente sottoperformante rispetto agli Usa.
A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















