Cari Lettori, i mercati azionari si stanno comportando com'è giusto che facciano durante una ripresa economica, cioè con gran voglia di anticiparla, finendo poi per soffrire di vertigini. L'animo umano si comporta così, anche quando è convinto che qualcosa accadrà, gli capitano momenti in cui soffre di crisi di sconforto. Se poi nell'attesa di assistere al miglioramento dell'economia si accumulano di tanto in tanto dei profitti importanti, è del tutto normale che venga voglia di portarseli a casa. Ecco dunque spiegato il comportamento di Wall Street, dove siamo passati dai nuovi massimi annuali di martedì, al finale di settimana non proprio ecclatante. Dobbiamo abituarci a questo tipo di comportamento da parte delle Borse. Come ho già scritto in più di un'occasione, finché si trattava di scontare il mancato collasso della finanza mondiale, tutti i titoli andavano bene, ma ora che si deve scommettere sulla ripresa dei consumi, investimenti ed occupazione, i titoli non sono più tutti equivalenti, ci sono aziende i cui profitti reagiscono prima ed altre per cui il "purgatorio" sarà un po' più lungo. Dal punto di vista tecnico significa che i mercati salgono spinti da un numero minore di titoli e quelli che ne rimangono fuori, divengono delle inevitabili zavorre che rallentano ed appesantiscono la risalita. E qui ci spostiamo doverosamente a Piazza Affari, dov'è palese la latitanza dei titoli bancari, soprattutto di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Questo titolo è stato penalizzato dall'ennesimo aumento di capitale, non piaciuto a tutti i soci principali e da una fusione imminente (che sa molto di giro di vite) per cercare di recuperare utili non espandendo il business, ma comprimendo ulteriormente i costi. Ci possiamo fidare di queste borse, oppure no? In questi termini il quesito è mal posto. Delle borse ci si può fidare sempre. Ciò che di tanto in tanto va cambiato non è l'atteggiamento, ma piuttosto la strategia, che in simili momenti, deve farci diventare più selettivi nella scelta dei titoli. Le vicende delle ultime settimane lo hanno confermato in pieno. A Piazza Affari si è saliti con titoli come Campari (Milano: CPR.MI - notizie) , Cir, Bulgari (Milano: BUL.MI - notizie) , Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) , Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) , Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) , Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) ed STM, mentre Unicredit, Eni (Milano: ENI.MI - notizie) , Generali, Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) ecc. sono state di poco aiuto. Questo ci insegna che dobbiamo seguire un po' più attentamente l'analisi tecnica ed essere estremamente concreti e disincantati. Dobbiamo concentrarci sui titoli che, al di là di tutto quello che viene detto e scritto su di loro, dimostrano la maggior forza. In questa fase potrebbe non ripetersi più quel meccanismo che vede arrivare prima o poi la forza del rialzo anche sui titoli ritardatari. E se anche accadrà, avverà in misura minore rispetto a quanto succedeva qualche mese fa. Tale situazione pesa molto a Piazza Affari, ed infatti l'indice FTSE MIB non è riuscito a segnare nuovi massimi, mantenendosi sotto la sua trendline rialzista che attualmente passa a quota 23.480 punti. Osservando bene il grafico, si può notare che si sta disegnando un pericoloso testa e spalle ribassista, che ha le spalle in area 23.700 (i massimi relativi di settembre e dei giorni scorsi) e la testa a 24.558 punti (il massimo del 16 ottobre). La neckline, ovvero la linea del collo, cioè il livello la cui violazione darebbe il via ad un pericoloso ribasso, si trova a quota 22.000 punti. L'ipotesi che Piazza Affari possa cadere da sola, senza che la stessa cosa capiti anche a Wall Street, non è la più probabile. Tuttavia non dobbiamo farci sorprendere dagli eventi ma rimanere all'erta trasformando la paura inutile in attenzione utile. Lunedì sulla nostra RF News tracceremo un quadro un po' più approfondito della situazione. Vi segnalo anche la nuova pagina inserita nel sito di Ricerca Finanza, denominata Mercati e tendenze Flash. in cui troverete utili informazioni in merito all'andamento dei principali indici e del cambio euro/dollaro.
Nel frattempo, vi invito nuovamente a mantenervi freddi ed attenti. La borsa non crea solo problemi, offre anche tante opportunità e per coglierle, non bisogna essere nemmeno troppo coraggiosi, è sufficiente avere un buon metodo.
Buon trading a tutti!
Massimo Intropido www.ricercafinanza.it