Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.
Il Merval a Buenos Aires ha guadagnato il 5,7% a 2.715,46 punti. L'intervento chirurgico cui è stata sottoposta la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner per la rimozione del tumore che l'ha colpita alla tiroide, è riuscito senza inconvenienti, né complicazioni. Mark Mobius, gestore di Franklin Templeton, considerato uno dei massimi esperti mondiali dei mercati emergenti, ha inoltre dichiarato di star acquistando titoli argentini a causa della loro appetibile valutazione. Grupo Financiero Galicia ha guadagnato l'11%, Banco Francés il 10,4% e Aluar il 12,3%.
Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,2% a 59.364,90 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della quarta seduta positiva di fila. Nel settore delle utilities Centrais Eletricas Brasileiras ha guadagnato il 4,3% e Cia. Energetica de Minas Gerais l'1,2%. L'istituto di ricerca brasiliano per l'energia prevede che il consumo di elettricità aumenterà ogni anno in media del 4,5% fino al 2021. I titoli dei produttori di materie prime hanno registrato di nuovo una positiva performance. Nel settore dell 'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional ha guadagnato lo 0,7% e Gerdau l'1,7%. Petroleo Brasileiro ha chiuso in rialzo dello 0,7% e Vale dello 0,8%.
I timori relativi all'aumento dell'inflazione hanno pesato sul settore immobiliare Cyrela ha perso l'1%, Gafisa il 2,8% e Rossi Residencial l'1%.
L'IPC a Città del Messico ha chiuso invariato a 37.387,60 punti. Tra le blue chips messicane Banorte ha guadagnato lo 0,1% e Cemex l'1,3%. América Móvil ha perso lo 0,6%, Grupo Mexico lo 0,6% e Wal-Mart de Mexico lo 0,7%.
Tra gli altri listini del continente sudamericano il General a Lima ha guadagnato lo 0,3%, il Colcap a Bogotà lo 0,3% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,8%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.


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