Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in ribasso.
Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,3% a 59.575,66 punti. L'inflazione è cresciuta a gennaio nella città di San Paolo più di quanto atteso dagli economisti. Anche sul mercato azionario brasiliano hanno pesato inoltre i timori legati alla crescente incertezza politica in Italia e Spagna. Tra i bancari Banco do Brasil ha perso l'1,9%, Banco Bradesco l'1,4% e Itau Unibanco il 2,3%. Nel settore immobiliare Gafisa ha chiuso in ribasso del 2,8%, PDG Realty dell'1,6% e Rossi Residencial del 2,3%. Il calo dei prezzi delle materie prime ha penalizzato i minerari ed i petroliferi. Nel settore minerario MMX Mineração e Metálicos ha perso il 3,4% e Vale l'1,2%. Nel settore petrolifero OGX Petroleo & Gas ha perso il 3,1% e Petroleo Brasileiro il 2,5%.
Tra gli altri indici del continente sudamericano il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1%, il General a Lima lo 0,7% e il Merval a Buenos Aires il 2,9%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato. La Borsa di Città del Messico è rimasta ferma.
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