La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in ribasso.
Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,3% a 61.497,43 punti. I prezzi al consumo sono aumentati a dicembre in Cina, il principale partner commerciale del Brasile, del 2,5% contro il +2% di novembre. Si è trattato del più forte aumento da maggio. L'accelerazione dell'inflazione potrebbe ridurre gli spazi di manovra del Governo cinese per stimolare l'economia. Tra i minerari, che dipendono in particolar modo dalla domanda cinese, MMX Mineração e Metálicos ha perso l'1,2% e Vale il 2,6%. Grupo Pao de Acucar ha chiuso in ribasso del 3,2%. Le vendite del gruppo retail hanno rallentato significativamente nel quarto trimestre. Usiminas ha guadagnato lo 0,4%. Secondo quanto riporta "Bloomberg" il produttore d'acciao starebbe cercando di alzare i suoi prezzi. Petroleo Brasileiro ha guadagnato lo 0,3%.
Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,1% e il General a Lima lo 0,1%. Il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,2%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%.
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