La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in ribasso.
Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1% a 58.372,46 punti. L' inflazione ha registrato a gennaio in Brasile un forte aumento. Gli investitori temono ora che la Banca Centrale brasiliana possa alzare il costo del denaro. Tra i bancari Banco do Brasil ha perso l'1,2%, Banco Bradesco lo 0,9% e Itau Unibanco lo 0,6%. Nel settore immobiliare Cyrela ha chiuso in ribasso del 2,2%, Gafisa dell'1%, PDG Realty dell'1% e Rossi Residencial dell'1,5%. L'apprezzamento del real ha pesato sugli esportatori. Vale , il maggiore produttore al mondo di minerale di ferro, ha perso il 2,7%. Fibria Celulose , il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha perso il 3,3%. Petroleo Brasileiro ha perso lo 0,6%. Il prezzo del petrolio ha perso a New York lo 0,8%.
Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso l'1,2%, il Colcap a Bogotà lo 0,5%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1% e il General a Lima lo 0,2%. Il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,4% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%.
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