Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.
Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,5% a 57.613,90 punti. Era da undici settimane che il listino brasiliano non chiudeva a tali livelli. Gli economisti consultati dalla Banca Centrale del Brasile hanno ridotto le loro stime sulla crescita dell'economia per il 2013. Le vendite hanno colpito soprattutto i settori che dipendono in particolar modo dalla domanda domestica. Nel settore immobiliare Cyrela ha chiuso in ribasso del 2%, Gafisa del 2,5% e PDG Realty dello 0,7%. Nel settore retail Lojas Americanas ha perso l'1,1% e Lojas Renner lo 0,7%. B2W Cia. Global do Varejo , il leader brasiliano del commercio elettronico, ha perso il 5,9%. Vale ha chiuso in ribasso dello 0,1%, Petroleo Brasileiro ha guadagnato controtendenza l'1,5%.
Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,1% e il Merval a Buenos Aires l'1%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato l'1,4%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1% e il Colcap a Bogotà lo 0,2%. Il General a Lima ha chiuso invariato.
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