Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in ribasso.
L'indice RTS ha perso a Mosca lo 0,8% a 1.642,01 punti. I volumi di scambio sono scesi oggi ulteriormente e sono stati al di sotto della media. Sul mercato azionario russo hanno pesato i nuovi timori relativi alla crisi della Grecia. Fitch ha declassato oggi Atene da "CCC" a "C". L'agenzia ha ribadito che se lo swap sul debito greco per i creditori privati sarà completato la conseguenza sarà un rating di "restricted default". Tra i titoli del listino russo Sberbank ha perso lo 0,1%, Bashneft lo 0,1% e HALS-Development l'1,4%. Gazprom ha chiuso a San Pietroburgo in ribasso del 3,3% a RUB 189,99.
Il BUX a Budapest ha perso lo 0,7% a 19.055,70 punti. Quasi tutte le blue chips ungheresi hanno chiuso in ribasso. OTP Bank ha perso l'1,2%, MOL l'1,1% e Gedeon Richter lo 0,4%. Magyar Telekom ha guadagnato l'1%.
Il PX a Praga ha perso lo 0,2% a 1.014,10 punti. CETV ha chiuso in ribasso del 7,6%. L'operatore televisivo ha chiuso a sorpresa il quarto trimestre in rosso. Seduta negativa anche per Er ste Group Bank : -1,5% a CZK 468. Komercni Banka ha guadagnato l'1%, Telefónica O2 C.R. l'1,7% e Ceske Energeticke Zavody lo 0,2%.
Il WIG a Varsavia ha perso l'1% a 41.669,41 punti. Tra le blue chips polacche PKO Bank Polski ha chiuso in ribasso dell'1,4%, Bank Pekao del 2,3%, KGHM Polska Miedz dell'1,1%, Telekomunikacja Polska dello 0,6%, PGE dello 0,6% e PKN Orlen del 2,1%. PZU ha guadagnato lo 0,1%.


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