Quasi tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in rialzo.
L'indice RTS ha guadagnato a Mosca l'1,1% a 1.674,27 punti. I volumi di scambio sono scesi rispetto a venerdì ma sono stati ancora al di sopra della media. Il prezzo del petrolio è balzato oggi al di sopra di $105 al barile dopo che l'Iran ha sospeso le sue esportazioni di greggio alla Francia e alla Gran Bretagna. Gli investitori scommettono inoltre che l'Eurogruppo raggiungerà oggi a Bruxelles un accordo sul secondo piano di salvataggio della Grecia. Tra i titoli del listino russo Sberbank ha guadagnato l'1,2%, Tatneft il 3,1% e Mechel l'1,6%. Gazprom ha chiuso a San Pietroburgo in rialzo dello 0,8% a RUB 191,49.
Il BUX a Budapest ha guadagnato l'1,1% a 19.354,75 punti. Tutte le blue chips ungheresi hanno chiuso in rialzo. Magyar Telekom ha guadagnato l'1,2%, OTP Bank l'1,5%, Gedeon Richter lo 0,1% e MOL l'1,2%.
Il PX a Praga ha guadagnato lo 0,3% a 1.018,2 punti. I bancari hanno guidato la lista dei rialzi. Komercni Banka ha guadagnato lo 0,8% e Er ste Group Bank il 2,5%. Dopo il rally di venerdì scorso Telefónica O2 C.R. ha guadagnato un ulteriore 0,2%. Ceske Energeticke Zavody ha perso lo 0,4%.
Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,3% a 42.047,36 punti. Tra le blue chips polacche PKO Bank Polski ha perso lo 0,7%, Bank Pekao lo 0,8% e PGE il 2,1%. PKN Orlen ha guadagnato lo 0,5%, KGHM Polska Miedz lo 0,7%, Telekomunikacja Polska l'1,7% e PZU lo 0,6%.


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