L'ultima seduta della settimana si è chiusa in ordine sparso per i listini del Vecchio continente. Da una parte il caso Grecia, che rischia di rimanere irrisolto fino alla fine del mese mettendo in difficoltà il Paese alle prese con le prime scadenze di crediti. Dall'altra gli acquisti a Wall Street e il buon dato sulla fiducia dei consumatori Usa. La lettura preliminare della fiducia elaborata dall'Università del Michigan è salita a novembre ai massimi da luglio 2007, sorprendendo positivamente il mercato. Sempre da Oltreoceano è stata ben accolto l'annuncio della Federal Reserve sul fatto che le banche americane non applicheranno le regole di Basilea III dal primo gennaio 2013. In questo quadro a Londra l'indice Ftse ha chiuso in calo dello 0,11% a 5769 punti e a Francoforte il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) ha ceduto lo 0,58% a 7163 punti. Positiva invece Parigi con il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) in rialzo dello 0,47% a 3423 punti e Madrid, dove l'indice Ibex ha guadagnato lo 0,16% a 7636 punti.
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