A circa un’ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, le Borse europee si confermano tutte in territorio positivo, anche se in frenata dai massimi della mattinata. I listini del Vecchio Continente riescono a mantenere un certo buonumore, malgrado i segnali poco convincenti che arrivano da Wall Street dove i tre indici principali si muovono appena sotto i valori del close di venerdì scorso. L’unica novità dal fronte macro è stata quella relativa all’indice CFNAI che ad aprile è sceso a -0,53 punti, in calo rispetto alla rilevazione precedente. Intanto in Europa il Dax30 avanza dello 0,4%, seguito dal Ftse100 che si apprezza dello 0,3%, mentre il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) procede in rialzo dello 0,18%. Diversa la situazione se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) si presenta in area 17.450 punti, in ribasso dello 0,87%, appesantito dall’effetto negativo dello stacco cedola di numerose blue chips. il cui impatto è stato calcolato nell’ordine dell’1,5%%. Al netto dunque dello stacco dei dividendi, l’indice sarebbe in rialzo di poco più di mezzo punto percentuale. Tra le blue chips in evidenza STM che sale del 2,73% sulla scia dei giudizi positivi di alcuni brokers, e guadagna posizioni Prysmian che si apprezza del 2,28%. Denaro sui titoli del Lingotto con Fiat Auto (Milano: F.MI - notizie) e Fiat Industrial (Other OTC: FNDSF - notizie) in salita di poco più dell’1%, mentre resta più indietro Exor (Other OTC: EXORF - notizie) con un vantaggio dello 0,45%. Nel settore bancario spiccano i rialzi di Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Monte Paschi che guadagna l’1,93% e l’1,8%, mentre Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) avanza di quasi un punto. Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) mostrano un frazionale rialzo dello 0,46% e dello 0,23%, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) viaggia in ascesa dello 0,19%. In rosso dello 0,84% Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) , e resta ancora più indietro Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) con una flessione dell’1,22%.
Sotto pressione Snam (Milano: SRG.MI - notizie) che accusa un ribasso di oltre tre punti e la situazione non è tanto migliore per Atlantia (Other OTC: ATASY - notizie) ed ENI (NYSE: E - notizie) che arretrano entrambi di quasi l’1%.
Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















