Nuova battuta d’arresto per le piazze asiatiche che quest’oggi hanno chiuso gli scambi in flessione con l’Hang Seng che ha ceduto l‘1,08%, mentre si è difeso meglio il Nikkei 225 ceh ha limitato i danni allo 0,29%. A frenare il listino nipponico hanno contribuito le prese di beneficio dopo il buon rialzo della vigilia che lo aveva spinto sui massimi degli ultimi cinque anni, ma anche l’apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro. Non sono state certo di aiuto le indicazioni arrivate dalla Cina dove l’indice PMI Hsbc, nella versione preliminare di aprile si è attestato a 50,5 punti, in calo rispetto ai 51,6 della rilevazione definitiva di marzo. Poco mossa la partenza delle Borse europee che sono riuscite comunque a posizionarsi lungo la via dei guadagni, ma non tutte sono state capaci di confermare le loro buone intenzioni. Il Dax30 è infatti scivolato al di sotto della parità e ora cede lo 0,32%, mentre il Ftse100 e il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) avanzano rispettivamente dello 0,32% e dello 0,87%. In positivo anche Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) viene fotografato a ridosso dei 16.100 punti, con un vantaggio dello 0,48%. Prevale un clima di attesa in vista dell’esito delle consultazioni lampo avviate oggi da Napolitano e che già in serata o al massimo domani potrebbero portare alle indicazioni relative al nuovo Governo. Scattano le prese di beneficio su alcuni titoli del settore bancario come Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) che arretrano del 2,77% e del 2%, seguiti da Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che cede lo 0,53%, mente Ubi banca (Milano: UBI.MI - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) si muovono in ribasso dello 0,2%. Sulla parità Banca Popolare dell’Emilia Romagna, mentre Monte Paschi e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) si apprezzano di poco più di mezzo punto percentuale.
, Prese di beneficio per Mediaset (Other OTC: MDIUY - notizie) che dopo il rally di ieri cede l‘1,55%, mentre si mantiene a galla Generali che mostra un frazionale rialzo dello 0,22% dopo la corsa della vigilia. Da segnalare lo scatto felino di STM che mette a segno un progresso di quasi il 6% sulla scia dei risultati del primo trimestre che hanno evidenziato nuovamente una perdita, ma in contrazione rispetto allo scorso anno. Molto bene Telecom Italia (Other OTC: TIAJF - notizie) che sale del 3,46% dopo che l’AD di Intesa Sanpaolo ha dichiarato che l’offerta di Hutchison debba essere attentamente valutata. Tra le blue chips ben impostate anche Fiat Auto (Milano: F.MI - notizie) e Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) che crescono del 2,25% e dell‘1,76%, seguiti da Finmeccanica (Other OTC: FINMF - notizie) che guadagna l‘1,45% in attesa dei risultati del primo trimestre di quest’anno. Per le novità sul fronte macro Usa si segnala l’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, con riferimento alla seconda settimana di aprile. Per il dato preliminare dell’indice PMI manifatturiero di aprile le stime parlano di una lettura a 54,5 punti, in frazionale calo rispetto ai 54,6 della rilevazione precedente. In agenda anche l’indice Fhfa relativo ai prezzi delle case che a febbraio dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,7% rispetto allo 0,6% di gennaio. Infine, per le vendite di case nuove a marzo la scommessa del mercato è per un dato pari a 419mila unità, rispetto alle 411mila della rilevazione precedente.
Diverse le società che saranno chiamate in America a presentare i risultati degli ultimi tre mesi e segnaliamo in particolare AT&T (NYSE: T - notizie) e DuPont che dovrebbero riportare un utile per azione rispettivamente di 0,64 e di 1,52 dollari. Sempre prima dell’avvio degli scambi a Wall Street saranno diffuse le trimestrali di Travelers Companies e United Technologies (NYSE: UTX - notizie) , per le quali si prevede un eps di 2,02 e di 1,3 dollari. Dopo la chiusura dei listini l’attenzione si sposterà sui conti di Amgen (Xetra: 867900 - notizie) e di Broadcom (NasdaqGS: BRCM - notizie) che dovrebbero riportare un utile per azione di 1,84 e di 0,56 dollari, e l’attenzione sarà ancora più alta sulla trimestrale di Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) che per non deludere le attese dovrà centrare l’obiettivo di un eps di 10,07 dollari.
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