Lo avevamo auspicato ieri e puntualmente oggi il nostro indice principale si è ripreso, e con gli interessi, quanto lasciato ieri, la settimana così termina con un bilancio positivo ed il sentiment risulta ancora improntato all'ottimismo.
Non era in programma l'uscita di alcun dato macro e l'attenzione degli investitori si è così spostata verso il mercato valutario, che non ha mancato di stupire.
Ci vogliono 101,84 yen per un dollaro anche oggi la moneta nipponica ha perso l'1,25% rispetto al biglietto verde che si è apprezzato anche nei confronti dell'euro, il cross è infatti tornato sotto quota 1,30 e per la precisione a 1,295.
Ed allora dopo che in nottata il Nikkei è arrivato a quota 14.607,54 punti, salendo del 2,9% e tornando su valori che non aveva più visto dal 4 gennaio 2008, anche la Vecchia Europa ha terminato la settimana con rialzi generalizzati.
Francoforte, Parigi e Londra hanno visto salire i loro indici principali di qualche decimo di punto percentuale, meglio ha fatto il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (+1,13%) trainata dai titoli bancari.
In vetta alla classifica odierna troviamo Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+5,70%) che, dopo essere stata penalizzata ieri da una trimestrale non soddisfacente ritrova oggi la fiducia del mercato ed il titolo vola oltre quota 5 euro con l'ambizione di attaccare i massimi dell'anno stabiliti a febbraio Ottima seduta anche per Diasorin (Milano: DIA.MI - notizie) (+3,86%), il mercato ha premiato una trimestrale che a nostro avviso ha mostrato luci ed ombre.
Bel rimbalzo anche di Prysmian (+3,09%) che ha preceduto l'incredibile Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+2,47%) un dato forse serve più di ogni altra cosa per far capire cosa è accaduto alla società del comparto del risparmio gestito, dal 12 settembre 2011, e cioè in 20 mesi, il titolo ha guadagnato il 262%!!! Bene Exor (+2,42%) che capitalizza al meglio i rialzi di Fiat (+1,776%) e Fiat Ind. (+2,19%).
Ed eccoci al settore bancario, il miglior titolo del comparto è risultato oggi Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) (+2,41%) che è tornato sopra quota 1,4 euro (non accadeva dal 13 febbraio scorso), che ha preceduto la “cugina” Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) (+2,36%) ed il Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (+2,28%).
Rimbalza anche Snam (Milano: SRG.MI - notizie) (+2,19%) e torna subito a salire anche Stmicroelectronics (+1,70%) tornato sui massimi degli ultimi due anni.
E concludiamo col “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) che consente a Salvatore Ferragamo (Other OTC: SFRGF - notizie) (+1,66%) di ritoccare il proprio massimo storico portandolo a quota 23,31 euro.
Sul fondo della classifica ancora banca MPS (-2,01%) al terzo ribasso consecutivo, stornano anche Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) (-1,47%), Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) (-1,42%), Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) (-0,96%) e Telecom Italia (Other OTC: TIAJF - notizie) (-0,92%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















