La nuova settimana non sta riservando particolari sorprese per le Borse europee che almeno fino ad ora si sono mosse nel segno dell’incertezza. Gli indici del Vecchio Continente si sono mantenuti al di sotto della parità salvo poi tentare un recupero in direzione dei valori del close di venerdì scorso. Tra gli investitori prevale la cautela in vista degli appuntamenti macro e societari con cui il mercato dovrà misurarsi nelle prossime giornate. Nel corso di questa settimana si entrerà nel vivo della stagione delle trimestrali americane e intanto quest’oggi sarà Citigroup (NYSE: C - notizie) a presentare i conti del secondo trimestre, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,89 dollari. Sempre per oggi saranno diffusi alcuni importanti dati macro negli Stati Uniti e a detta di Vincenzo Longo, strategist di IG Markets, sarà proprio l’America a dare oggi la direzione al mercato. L’esperto segnala che le vendite al dettaglio, in agenda per oggi, sono un dato molto importante perchè rappresentano il 70% del PIL americano, motivo per cui si guarderà a questi numeri con molta attenzione. Ancor più rilevante sarà l’appuntamento di domani quando il presidente della Fed, Ben Bernanke, sarà impegnato in un’audizione al Congresso Usa. Il mercato guarderà con particolare interesse a questo evento, dal quale si cercherà di cogliere nuovi inidizi sui tempi e sui modi relativi ad eventuali nuove iniziative di stimolo monetario negli Stati Uniti. Ricordiamo che già a giugno il Chairman aveva dichiarato di essere disponibile ad adottare nuove misure a sostegno della crescita economica, qualora fosse stato necessario. Dalla lettura dei verbali dell’ultima riunione della Fed, diffusi la settimana scorsa, è emerso che interventi in favore della congiuntura si avranno in caso di ulteriore rallentamento economico, anche se non c’è ancora unità di intenti tra i membri della Banca Centrale americana in merito ad un maggiore allentamento quantitativo.
, Si spera così nell’intervento di Bernanke, anche se diversi analisti ritengono che difficilmente il numero uno della Fed possa indicare un cambiamento nella posizione del FOMC, ma molti concordano sul fatto che Bernanke non chiuderà del tutto la porta. Secondo gli analisti di Fxcm, i prossimi dati macro in America potrebbero confermare un rallentamento del settore manifatturiero e delle vendite al dettaglio, unitamente ad una ripresa della produzione industriale e ad un miglioramento del mercato immobiliare. Gli esperti segnalano al contempo che l’audizione al Senato e alla Camera di Bernanke dovrebbe consegnare qualche elemento in più sull’eventualità di un nuovo piano di quantitative easing entro il mese di settembre. A detta di Robert Rennie, forex strategist di Westpac, l’audizione di Bernanke potrebbe confermare che è vicino il terzo round di quantitative easing da parte della Fed. Dal momento che il Chairman si presenterà domani al Senato e mercoledì alla Camera, l’attesa di questi due eventi potrebbe fermare gli investitori, scoraggiandoli dal prendere posizioni fino a metà settimana. Per gli analisti di Societè Generale, se proprio ci sarà un terzo piano di allentamento quantitativo, allora questo sarà annunciato verso la fine di quest’anno, dopo le elezioni presidenziali di novembre o agli inizi del 2013 quando saranno disponibili gli aggiornamenti sulle stime per il prossimo anno.
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