Arrivate al giro di boa le Borse europee si confermano tutte in territorio negativo, con un parziale recupero dai minimi intraday. A frenare i listini del Vecchio Continente è l’intonazione ribassiste dei futures Usa, oltre ad alcune fisiologiche prese di profitto dopo i progressi messi a segno nelle ultime giornate. Il Cac40 e il Ftse100 si muovono quasi di pari passo scendendo rispettivamente dello 0,28% e dello 0,23%, mentre resta più indietro il Dax30 che arretra dello 0,4%. Ad avere la peggio è Piazza Affari dove il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , pur essendosi allontanato dai minimi intraday, viene fotografato ora poco sopra i 17.150 punti, con una flessione dello 0,65%. Si allentano in parte le tensioni sul fronte obbligazionario con lo spread BTP-Bund che ora si presenta poco sotto i 251 punti base, in rialzo di circa un punto e mezzo percentuale. Il differenziale si è ristretto parzialmente dopo l’esito dell’asta dei BTP a 3 anni che hanno visto un rendimento in calo al di sotto del 2% e precisamente all‘1,92% nel collocamento odierno. Diverse le blue chips capaci di muoversi in controtendenza e si tratta di Mediaset (Other OTC: MDIUY - notizie) che sale dell‘1,44% alla vigilia dei risultati trimestrali. Bene Prysmian che guadagna l‘1,37% dopo che JP Morgan (Other OTC: JPYYL - notizie) ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, confermando il rating “overweight”, mentre Diasorin (Milano: DIA.MI - notizie) sale dell‘1,32%, seguito da Atlantia (Other OTC: ATASY - notizie) che si apprezza dell‘1,27% sulla scia dei risultati del primo trimestre che hanno incontrato il favore dei brokers. In positivo Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) e Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) che viaggiano in salita dell‘1,04% e dello 0,19%, mentre tra le utilities spunti positivi sono offerti da Snam (Milano: SRG.MI - notizie) e Terna (Milano: TRN.MI - notizie) che avanzano dello 0,7% e dello 0,29%.
Si appesantisce Fondiaria-Sai che scivola in fondo al paniere del Ftse Mib con un rosso di oltre il 3%, mentre tra i bancari la peggiore performance è quella di Monte Paschi che lascia sul parterre quasi tre punti, seguito da Banca Popolare dell’Emilia Romagna e da Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che flettono dell‘1,85% e dell‘1,35%. Negative le indicazioni che arrivano intanto dall’opposta sponda dell’Atlantico dove quest’oggi si dovrebbe assistere ad una partenza in calo. Il future sull’S&P500 scende dello 0,37%, mentre quello sul Nasdaq100 arretra dello 0,41%. Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l’aggiornamento relativo alle vendite al dettaglio che ad aprile dovrebbero mostrare una variazione negativa dello 0,3% rispetto al calo dello 0,4% precedente, mentre al netto della componente auto le attese sono per una conrazione dello 0,2%. In agenda anche le scorte delle imprese che a marzo dovrebbero registrare un rialzo dello 0,3%.
Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















