Una strada certa per gli investimenti dei piccoli risparmiatori non esiste ma certa è la strada compiuta da Btp, Bot e Cct a partire da novembre scorso, fase in cui le quotazioni hanno toccato i livelli più bassi degli ultimi mesi e i cui prezzi oggi sono tornati a salire in modo rapido.
L’interesse di grandi e piccoli investitori si indirizza soprattutto verso i Btp indicizzati all'inflazione, i cui valori di mercato hanno sofferto in misura più accentuata, perché la difesa attuata dalla Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) centrale europea li ha trascurati. La scadenza 2041, ad esempio, quotava al di sotto di 60, la scadenza 2021 meno di 70. Poco sopra questo livello si è attestato il prezzo del Btp tradizionale con data di rimborso 2040.
Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche i Ctz sono titoli di Stato al portatore a breve termine con scadenze a 18 e 24 mesi destinati al mercato telematico. Per chi ha investito in Btp in solo tre mesi, ha evidenziato il primo un guadagno del 14% circa, il secondo del 22% e il terzo del 23%. E le prossime decisioni del governo italiano, in materia di risparmi di costi e di incentivi alla ripresa economica, rappresenteranno un altro motivo per non trascurare i Btp.
Autore: Marianna Quatraro - Businessonline.it C.C.


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