Proseguono in moderato rialzo gli indici statunitensi questo pomeriggio nonostante i dati macro deludenti. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,5%, mentre il Nasdaq 100 (Nasdaq: ^NDX - notizie) fa segnare un +0,66% e l’S&P 500 (SNP: ^GSPC - notizie) un +0,5%. Chiusura positiva in Europa con il Ftse 100 (Euronext: VFTSE.NX - notizie) di Londra che ha fatto segnare un +0,41%, mentre il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) di Francoforte ha registrato un +1,25% e il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) di Parigi a +1,82%. Il mood continua a risentire della news di Reuters circolata nel pomeriggio di ieri, secondo cui le principali Banche centrali del mondo sarebbero pronte ad intervenire in caso di un’uscita della Grecia dall’area euro. Segnali in questo senso sono arrivati anche dal numero uno della Bce, Mario Draghi, che questa mattina ha dichiarato di essere pronto ad agire e non ci sono al momento rischi di inflazione. A conferma di ciò potrebbe esserci la mancata azione nella notte della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) centrale giapponese (BoJ) che starebbe aspettando l’azione congiunta della Fed e della Bce per intervenire. Ci aspettiamo che l’intervento potrebbe esserci già lunedì o mercoledì quando il Fomc si pronuncierà sui tassi. Intanto la prima a muoversi è stata la Banca centrale inglese (BoE) che questa mattina ha attivato un programma di iniezioni di liquidità sui mercati che prevede l’immissione di 5 miliardi di sterline al mese per il prossimi sei mesi a partire dal 20 giugno.
Italia: Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) continua a correre A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con rialzo del 2,34% a 13.390 punti. Ormai per l’indice italiano i 13.500 punti sono alla portata. Una rottura al rialzo aprirebbe lo spazio ai 13.850. Ottimo balzo dei bancari che terminano con rialzi intorno al 2-3%, fatta eccezione per Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (-0,16%). Tra gli industriali volano Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) (+7,4%) e Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (+5,5%).
, Valute: dollaro, vendite sostengono eur/usd Tra le valute, prosegue in lieve rialzo l’euro/dollaro nell’ultima seduta della settimana nonostante i brutti dati Usa. La sensazione è che gli operatori stiano scontando un imminente iniezione di liquidità da parte delle Banche centrali. A nostro avviso stiamo assistendo a delle vendite generalizzate del dollaro Usa, come dimostrano i cambi usd/jpy e gbp/jpy.
Macro: calo consumi inciderà su Pil 2° trim.
Sul fronte macro, la fiducia dei consumatori preliminare di giugno redatta dall’Università del Michigan è scesa a 74,1 punti dai 79,3 di maggio e i 77,5 attesi. Male anche la produzione industriale a maggio, scesa dello 0,1% m/m contro un +0,1% del consenso. Male la componente manifatturiera, mentre recupera quella mineraria e delle utilities. Rivisto il dato di aprile a +1% da +1,1%. Rallenta anche la capacità produttiva al 79% dal 79,2% del mese precedente. Dopo i deludenti dati sulle vendite al dettaglio di maggio, il dato di oggi sulla fiducia dei consumatori non lascia ben sperare per una ripresa dei consumi nei prossimi mesi e questo inciderà negativamente sul Pil del 2° trimestre.
Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 460 pb Sul fronte governativo, non ci sono state aste rilevanti quest’oggi. Lo spread Btp-Bund si è allargato leggermente questo pomeriggio dai minimi di giornata, arrivando a 460 punti base.
Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : petrolio sotto massimi di seduta Tra le commodity, recupera nel finale di seduta l’oro, con il prezzo spot a 1.630 dollari/oncia, mentre il petrolio riduce i guadagni portandosi a 84,1 dollari/barile, dopo aver toccato un massimo a 84,80 questa mattina.
VINCENZO LONGO Market Strategist of IG Markets Italy Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















