Tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso oggi in rosso.
Lo Shanghai Composite ha perso l'1,6% a 2.071,51 punti. Sul mercato azionario cinese hanno pesato i timori relativi allo stato di salute dell'economia. La Commissione Europea ha tagliato ieri le stime sul PIL della zona euro nel 2012 e nel 2013. Bruxelles prevede un ritorno alla crescita solo nel 2014. Gli investitori temono inoltre che gli Stati Uniti non riusciranno ad evitare il "fiscal cliff", il precipizio fiscale che potrebbe scatenarsi dall'entrata in vigore contemporanea di aumenti alle tasse e di forti tagli alle spese governative. Tra i bancari Bank of Communications ha perso l'1,4%, Shanghai Pudong Development Bank il 2% e Minsheng Banking Corp l'1%. Tra i minerari Aluminum Corporation of China ha perso il 2,3%, Jiangxi Copper il 2,8% e Zijin Mining il 2,3%. Tra i petroliferi PetroChina ha perso l'1,1% e Sinopec l'1,6%.
Tra gli altri indici della regione l'Hang Seng ad Hong Kong ha perso il 2,4%, il FTSE Straits Times a Singapore l'1% l'S&P/ASX 200 a Sydney lo 0,7%, il Kospi a Seul l'1,2% e il Taiex a Taipei lo 0,6%.
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