Magari avete la passione per la fotografia da tempo, ma non siete mai riuscite a vendere le vostre foto. Oppure siete dei fotografi dilettanti e oltre a fotografare matrimoni e altri eventi, vi piacerebbe provare a vendere i vostri scatti sul Web.
Quali che siano le vostre motivazioni, se decidete di tentare l’avventura su Internet, è bene sapere che non basta solo avere delle immagini interessanti e di buona qualità – questo è solo il punto di partenza - ma è necessario rispettare tutta una serie di accorgimenti per fare in modo non solo che la vostra foto sia valorizzata, ma anche che venga acquistata.
Sono molti i siti che acquistano immagini, tra questi ne segnaliamo alcuni come Dreamstime, uno dei principali siti di vendita foto, Fotolia che è una comunità online di creativi ed artisti, Flickr che è più un social network in cui si condividono immagini retribuite e non e c’è anche iStock, un altro sito scelto in particolare da agenzie di comunicazione e giornali online e chiunque abbia bisogno di un’immagine per corredare un testo.
Individuato il sito con cui volete iniziare a collaborare (che può essere più di uno), dovrete capire innanzitutto qual è la modalità con cui vengono accettate le foto.
Nel caso di iStock, come spiega Nicola Ghezzi, direttore marketing di iStock photo, gruppo Getty Images, “si inizia andando sul sito e compilando il form apposito. Dopodiché si risponde ad un piccolo questionario e si inviano le immagini campione che vengono valutate da degli esperti in base a criteri di qualità, soggetto fotografato e altre caratteristiche. Superata la prova si diventa contributor”.
Per iStock come per gli altri siti, vale tutta una serie di accorgimenti che comprendono anche il ragionare in ottica SEO: non basta cioè avere una bella foto, ma bisogna sapere usare anche le parole giuste, ossia ottimizzare, per essere facilmente trovabili.
Si parte dunque con le cosiddette keyword, ossia le parole chiave: bisogna usare quelle che contrassegnano la vostra immagine, cosa che è importante quanto la foto in sé. Pensate a quando fate una ricerca su un motore: usate le parole chiave per arrivare a determinati contenuti, così allo stesso modo un cliente farà per trovare l’immagine che gli interessa (esempio: sta scrivendo di riunioni di lavoro o di come è il rapporto tra i colleghi sicuramente inserirà tra le parole da cercare job e meeting così come potrebbe provare a cercare colleague, solo per fare qualche esempio) e che farà al caso suo. Una testata online che ha fretta di pubblicare un articolo e ha bisogno di un’immagine non ha molto tempo e non prova più livelli di ricerca, ma preferisce l’immediatezza e la semplicità.
Qualche altra dritta? Nello scegliere le parole chiave da abbinare alla vostra immaginare, preferite i nomi (al singolare), i verbi (all’infinito) e gli aggettivi.
Stessa cosa dicasi per il titolo. Come dice ancora Ghezzi: “Il titolo che si dà alla foto - che nel nostro caso è anche la sua url - è importantissimo così come la descrizione. Meglio scrivere entrambi in inglese in modo da arrivare a clienti presenti in tutto il mondo”. Importante anche la descrizione che non deve essere prolissa, ma far capire subito di cosa “parla” la foto.
Ogni sito di quelli che abbiamo elencato ha una tipologia di immagini che “va” più di altre. In genere,. prediligete foto di locali o foto che abbiano delle caratteristiche ben definite, la cui ambientazione del Paese in cui la foto è scattata sia molto chiara. Molte immagini che si trovano infatti in Rete sono chiaramente “americane” o comunque “europee” e se un cliente cerca una mamma italiana è sicuro che nel modo di vestire, nel modo di portare in giro il proprio b ambino sarà diversa da una “collega” di New York. “ Altre foto molto richieste sono quelle riferite al lavoro e agli affari, di attrezzature, equipaggiamenti, ambientazioni di vario tipo (scuole, aule studio ecc…) o comunque di persone intente a fare un’attività come mangiare, ridere, scrivere al computer. Questo non vuol dire che non possano andare bene foto di paesaggi, ma che sono più difficilmente vendibili.
Conviene vendere le foto online? Secondo Andrea Maia, fotografa professionista da 17 anni, sì perché “è un’ottima opportunità di farsi conoscere, confrontarsi con i prezzi del mercato, attivare dei canali di comunicazione dove si può vendere un’immagine fotografica di un " mood" diverso al settore in cui si opera. Per esempio, una fotografia di un bullone può essere venduta per la copertina di un catalogo per un negozio di occhiali o per la realizzazione di un calendario istituzionale/promozionale di un negozio di abbigliamento, così da ampliare il proprio portfolio cliente creando altre possibilità di commesse”.
Occhio però a come vendete le vostre foto, importante è tutelarsi. Come? “Mettete online delle basse risoluzioni ed assicuratevi che le alte risoluzione siano disponibili in download per il cliente solo dopo una transazione sicura” precisa Maia.
Quanto ai guadagni variano a seconda dei siti, si può scegliere di vendere su più siti senza avere nessuna esclusiva o diventare “fornitori” unici per un sito cedendo i diritti della foto. Nel secondo caso, il guadagno è maggiore, nel primo si va in linea di massima dal 15% al 50% sul prezzo di vendita a seconda del sito su cui vendete la vostra immagine.


