Il credito al consumo offre ai consumatori la possibilità di acquistare beni e servizi sfruttando il pagamento a rate, dilazionato nel tempo. In un momento in cui gran parte dei cittadini faticano a raggiungere la fine del mese, data la crisi che attanaglia il Paese, il meccanismo dei prestiti rappresenta per molti l’unica soluzione per far fronte alle spese. Il credito al consumo presenta però dei rischi, che è bene conoscere e aggirare.
Innanzitutto bisogna prendere in considerazione il numero delle parti coinvolte, che può arrivare fino a 3 o 4 soggetti oltre al consumatore. Oltre al venditore, il cliente deve infatti stipulare accordi con finanziaria, assicuratore e intermediario, diventando in questo modo, molto spesso, la parte più debole.
È stato proprio il credito al consumo il cuore del seminario “Nuove problematiche, nuove tutele” organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con l’Università degli studi di Roma Tre. La discussione ha preso il via da un’indagine condotta all’inizio dell’anno dalla Commissione Europea su circa 500 siti di informazione e offerte di credito al consumo. L'esito di tale indagine ha riportato che ben due terzi dei siti presi in esame non rispettano la normativa comunitaria sul credito al consumo, soprattutto nell'ambito della trasparenza e dell’informazione completa al cliente, che spesso potrebbe ritrovarsi di fronte a sorprese inattese. “In Europa oggi ben 600 miliardi di euro sono impegnati in credito al consumo – ha dichiarato Francesco Luongo del Movimento Difesa del Cittadino –. A un anno dall’entrata in vigore della direttiva comunitaria sul credito al consumo l’Unione Europea ha voluto verificarne l’applicazione e il risultato è stato abbastanza allarmante”.
, Rientrando entro i confini nazionali, i dati non cambiano di molto: su 15 siti italiani analizzati, soltanto 3 sono risultati in regola con la direttiva. “Il credito al consumo è diventato oggi un vero e proprio meccanismo di marketing, quindi di promozione delle vendite – ha detto Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – Di conseguenza può succedere che il consumatore che accede ad un finanziamento abbia un approccio meno consapevole. Le pubblicità di credito al consumo fanno proprio leva sulla facilità dell’acquisto e del pagamento, e il prodotto quasi sparisce, come se non fosse la cosa fondamentale. Questo vuol dire che si insinuano nuovi bisogni, infatti in cima alla classifica dei prodotti più acquistati con il credito al consumo ci sono i televisori al plasma e presto ci saranno quelli a LED che non sono proprio dei beni essenziali”.
Un'altra insidia che si nasconde dietro il credito al consumo è quella riguardante i dati dei clienti; questi vengono infatti inseriti in una banca dati e messi a disposizione di finanziarie e intermediari, e non sempre vengono utilizzati in modo corretto. “In questo meccanismo, assimilabile proprio a quello delle agenzie di rating, si affacciano nuovi soggetti che promettono la cancellazione dei dati del consumatore dalla famosa banca dati – ha spiegato Mario Finzi Presidente di Assoutenti. –Per far questo chiedono dei soldi, fino a diverse migliaia di euro. Il problema è che i dati che si possono cancellare sono soltanto quelli positivi ed è il consumatore stesso che può chiederne la cancellazione senza pagare nulla, ma mandando un semplice fax. I dati negativi, invece, non si possono cancellare”. A difesa dei consumatori è intervenuto l’Antitrust, che negli ultimi 3 mesi ha già inflitto circa 140.000 euro di sanzioni.
, Una buona informazione è l'arma migliore per difendersi da queste insidie. Tra gli strumenti a disposizione dei consumatori, da quasi 3 anni, c’è l’Arbitro Bancario Finanziario, che ha il compito di porre rimedio alle controversie tra consumatori, banche e altri intermediari. Anche internet si rivela un ottimo alleato per ottenere informazioni e supporto nella scelta. I consumatori possono rivolgersi al servizio di confronto prestiti on line offerto da SuperMoney, che mette a confronto le proposte di prestiti personali e finalizzati di numerose banche e finanziarie, come Findomestic, Agos Ducato, Compass (Londra: CPG.L - notizie) e molte altre.


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