Roma, 30 giu. (LaPresse) - Più di un italiano su tre (36 per cento) nel 2012 ha scelto di trascorrere le ferie nel mese di Luglio anche se per la maggioranza assoluta (55 per cento) la pausa nel mese di agosto resta irrinunciabile. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Swg nel primo grande esodo dell'estate dalla quale si evidenzia che la crisi ha tagliato le vacanze degli italiani ma non sembra aver cambiato però l'abitudine tutta nazionale di concentrarle nel mese di agosto.
"Una caratteristica che - sottolinea la Coldiretti - costa cara ai vacanzieri che sono costretti ad affrontare le tariffe dell'alta stagione, che nelle strutture ricettive e nelle varie attività di svago possono essere pari anche al doppio di quelle degli altri periodi dell'anno. Il bilancio del mese di giugno è stato abbastanza positivo per i ventimila agriturismi italiani dove sono stati quasi mezzo milione gli ospiti che hanno scelto di trascorrere le vacanze, con una permanenza media di circa 3 giorni secondo una stima della Coldiretti sulla base delle previsioni di Campagna Amica".
"Si evidenzia una sostanziale tenuta delle vacanze verdi - spiega ancora la Coldiretti - in controtendenza rispetto all'andamento generale anche per la preferenza accordata alle ferie in Italia rispetto all'estero. La necessità di ottimizzare il rapporto prezzo/qualità premia l'agriturismo grazie - sottolinea la Coldiretti - alle offerte flessibili sia per quanto riguarda il pernottamento che la ristorazione. Nella scelta della destinazione della vacanze in campagna prevale il last minute spesso attraverso Internet con il passaparola informatico, ma anche - conclude la Coldiretti - grazie alla disponibilità di siti come www.terranostra.it dove è possibile individuare il posto della vacanza sulla base delle proprie esigenze anche di carattere economico".

















