(ASCA) - Bruxelles, 23 feb - Nel 2012 la situazione per la finanza pubblica degli stati dell'Ue ''rimarra' inviariata'', e per questo motivo le stime di crescita per l'Unione europea e l'Eurozona ''restano soggette a un'elevata e straordinaria incertezza''. Lo stima la Commissione europea nel documento sulle previsioni economiche provvisorie, presentato oggi a Bruxelles. Il quadro dei budget monetari per l'Europa a 27 e l'Europa a 17 si attende ''in linea con le stime dello scorso autunno'', e la Commissione Ue mette in guardia: ''Il maggior rischio e' che la crisi del debito nell'Eurozona si intensifichi''. Un rischio che potrebbe concretizzarsi ''qualora le misure richieste non fossero adottate o realizzate in modo sufficientemente rapido''. Bisogna quindi lavorare per scongiurare uno scenario che metterebbe a rischio la stabilita' finanziaria e deprimerebbe la fiducia degli investitori e dei consumatori. Ci sono poi le incognite legate alla volatilita' dei prezzi del petrolio e alla instabilita' in Medio Oriente. Lo studio della Commmisione europea considera infatti le turbolenze nella regione come fattore di incertezza per la crescita e la ripresa. ''Un'escalation delle tensioni geopolitiche potrebbe spingere i prezzi del petrolio a livelli senza precedenti, e questo si ripercuoterebbe duramente sull'economia dell'Ue''. Ma le stime provvisorie non nascondono le responsabilita' comunitarie sull'andamento dell'economia. Un altro rischio, infatti, e' dovuto alla non azione dei paesi membri e delle istituzioni comunitarie. ''I rischi diminuiranno ulteriormente se verranno adottate azioni politiche decise a livello di Unione europea e stati membri''.


Al momento non sono disponibili commenti