Crisi: r&s, fatturato industria in aumento ma non a livelli pre-crisi

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(ASCA) - Milano, 8 ago - Fatturato in ripresa ma non quanto basta a raggiungere i livelli pre-crisi e un export che vale il triplo del mercato domestico. Sono questi i dati piu' positivi che emergono dal Rapprto redatto dal centro R&S di Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) su 2032 imprese italiane nel 2011. Il fatturato complessivo dell'industria italiana e' risultato nel 2011 in ripresa del 9,2% rispetto al 2010. Molto, ma non abbastanza per raggiungere i livelli pre-crisi. Se si considera infatti che anche nel 2010 i ricavi complessivi erano aumentati del 7,9%, ma che nel 2009 il crollo era stato pari al 16,1%, si scopre che manca ancora un 1,1% per toccare i valori del 2008. A trainare la crescita dei ricavi dell'industria nazionale sono soprattutto i settori che hanno beneficiato degli aumenti dei prezzi delle commodities di riferimento (metallurgia +20,2%; energetico +17,6%) insieme a quelli che hanno agganciato la domanda estera (gomma e cavi +20,2% con export in crescita del 23,5%; pelli e cuoio +14% con export +20,5%; caseario +10,5% con export +18,6%). Pochi, invece, i settori in flessione nell'ultimo anno: elettrodomestici (-3,4%), stampa editoria (-1,7%), farmaceutico e cosmetico (-0,7%). Volano anche le esportazioni, che nel 2011 hanno marciato a velocita' piu' che tripla rispetto alle vendite domestiche (+18,3% contro +5,5%). E se, sempre a voler prendere il 2008 come anno di riferimento, il fatturato domestico risulta inferiore del 4,7%, mentre l'export e' comunque superiore del 7,6%.

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