"Il Governo è alle prese con la spending review per ridurre spese superflue e tagliare gli sprechi dell’amministrazione pubblica. Ma, a fare i conti con tagli e ridimensionamenti alla spesa, di questi tempi, non è solo il Governo. Nel loro piccolo anche le famiglie, a causa della caduta verticale del proprio potere di acquisto (-9,8% dal 2008), sono costrette a diminuire le proprie uscite nei vari settori di spesa, persino in quello alimentare (vale a dire l’ultimo ad essere intaccato in una situazione di crisi)". Così recita un comunicato di Federconsumatori. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale dell'associazione, la spesa delle famiglie nei settori dell’alimentazione, dell’abbigliamento, della casa, dei trasporti, degli alberghi e della ristorazione, nonché in quello dei beni e servizi ricreativi diminuirà complessivamente di 957,16 euro annui a famiglia. "Una “spending review” molto consistente da parte di ogni famiglia – osserva la nota – che testimonia in maniera chiara e palese la situazione di disagio e difficoltà che si aggrava di anno in anno".
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