Quindi, mentre aspettiamo, già da un po', che il Partito Democratico, la stampa ad esso vicina e il Presidente della Repubblica critichino il premier Monti per questa condizione di sostanziale esautoramento di potere del Parlamento da parte del Governo, esattamente come hanno fatto (giustamente) con Berlusconi, non resta che scoprire quali misure salvifiche questo nuovo provvedimento porti con sé.
Così, tra qualche semplificazione e una piccola riforma degli incentivi alle imprese che comprende il credito d'imposta per incentivare la ricerca, spunta fuori il comma 7 dell'articolo 24bis (introdotto con un emendamento in commissione alla Camera), il quale stabilisce sostanzialmente che chi si occupa di “attività di vendita diretta di beni e di servizi realizzata attraverso call center outbound”, quindi al telefono, può lavorare tutta la vita con contratto a progetto. Questo significa che, per i lavoratori dei call center la discrezione sulla tipologia del contratto da applicare viene lasciata completamente al datore di lavoro, che quindi, è lecito aspettarsi, in molti casi cercherà di aumentare la propria competitività andando a intervenire sul costo divenuto il più immediato e semplice da contenere, quello del lavoro.
Il provvedimento è passato sotto silenzio pressocché assoluto, se non fosse stato per la dichiarazione contraria di un deputato indipendente del PD, Giacomo Portas, segretario del partito politico centrista e liberale piemontese dei Moderati (secondo partito del Centrosinistra alle ultime elezioni comunali di Torino, con il 9,6% dei voti), ex di Forza Italia e soprattutto manager della società Contacta, che, si legge sul sito web dell'azienda, è oggi "uno dei principali player nel settore dei Contact Center e dell'Outsourcing all'interno del mercato italiano".
Lo stesso Portas, a Il Fatto Quotidiano, lo definisce il primo caso di "conflitto di disinteresse". Infatti, usando parole di buon senso, dichiara: "Così non si contribuisce a fare dei call center una moderna industria dei servizi, in cui fai l’outbound, ma anche la ricerca, l’inserimento dati, il marketing: per noi, per dire, l’attività di call center nel senso stretto è il 25-30% del fatturato" e continua "puoi fare margine anche rispettando i diritti delle persone, basta puntare sulla formazione e sulla qualità di gente che non è facilmente sostituibile: avere lavoratori preparati ti fa trovare commesse migliori, pagate meglio". Infine, conclude con una sacrosanta osservazione che è poi una delle più elementari leggi di mercato, ma anche una di quelle che sembra più sfuggire al mirabolante governo dei tecnici: "Parliamo sempre di crescita e di rilancio dei consumi, ma quanto può consumare uno che guadagna 700 euro al mese?". I rilievi a questa misura da parte del resto di quello che fu il Centrosinistra arriveranno insieme alle critiche per l'eccesso di voti di fiducia richiesti dal governo Monti?

