Giornata in discesa ieri per il future sul Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) che si è mosso sostanzialmente nello stesso range già esplorato nella seduta di martedì scorso, chiudendo gli scambi sui minimi intraday. I corsi hanno tentato di avvicinare nuovamente l’area dei 16.800, fallendo però nel loro intento e riportandosi in chiusura di sessione ad un passo dall’area dei 16.500. La resistenza dei 16.800/16.850 si sta rivelando un duro ostacolo da superare e la tenuta di questo livello se da una parte non ha prodotto ancora la violazione di supporto di rilievo, dall’altra contribuisce ad aumentare sensibilmente il rischio che ciò possa accadere nell’immediato. Segnali in questa direzione arrivano dalla chiusura di ieri a ridosso dei minimi intraday e ad un passo dall’area dei 16.500. Discese sotto questo livello di prezzo allontaneranno la possibilità di nuovi recuperi, con flessioni verso i 16.300 prima e i 16.150 in un secondo momento, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 16.000 punti, dove in prima battuta dovrebbero prevalere gli acquisti. In mancanza di ciò bisognerà mettere in conto correzioni più ampie con obiettivo i 15.850 e i 15.700, per poi spostare lo sguardo sull’importante sostegno dei 15.500. Con la tenuta di area 16.500 si potrà confidare in un immediato ritorno degli acquisti che si misurerà dapprima con i 16.650 e successivamente con il duro ostacolo dei 16.800/16.850. Il superamento di quest’ultima soglia di prezzo permetterà al derivato di dare vita ad un test di area 17.000/17.050, oltre la quale si apriranno spazi rialzisti interessante, con obiettivo i 18.000 e i 18.500 nella migliore delle ipotesi.


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