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    Dividendo 8,5% annuo investendo in un pacchetto di immobili

    QUOTAZIONI CORRELATE

    SimboloPrezzoVariazione
    KO74,050,00
    DYH.BE34,870,00

    Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad una società immobiliare trattata sulla borsa di Milano, con quotazioni a forte sconto ed una interessante cedola annua derivante da un portafoglio ben diversificato di centri commerciali a rendita.

    Le quotazioni sacrificate di queste ultime settimane, sulla scia delle incertezze relative al debito pubblico di alcuni paesi in area euro, stanno mettendo in luce interessanti opportunità di investimento per il medio termine. In questo contesto, abbiamo riscontrato un sensibile aumento dell’attività di trading da parte dei grandi analisti e Guru internazionali da noi regolarmente monitorati, con acquisizioni mirate per i portafogli, in grado di offrire potenziali superiori di apprezzamento nei prossimi mesi. Warren Buffet, in una conferenza tenuta in questi ultimi giorni in Giappone, commentando la crisi dell’eurozona ha dichiarato: “Ci sono opportunità interessanti sull’azionario e non sull’obbligazionario. Ho identificato almeno una dozzina di società europee con business meravigliosi che sono attraenti e che mi piacciono.” Nuovi investimenti per 2 miliardi in India - Target (Berlino: DYH.BE - notizie) +23% per Coca Cola (NYSE: KO - notizie) A livello globale, le maggiori multinazionali continuano ad investire le forti liquidità disponibili, posizionandosi su nuovi mercati in grado di garantire ulteriori crescite dei ricavi per i prossimi anni. La scorsa settimana Coca Cola, quotata sul Nyse con simbolo KO e codice Isin US1912161007, ha annunciato l’intenzione di investire 2 miliardi di dollari in India dal 2012 al 2017, potenziando le proprie infrastrutture locali per un maggiore posizionamento su uno dei mercati dei soft drinks più interessanti dei prossimi anni. Con una popolazione di quasi 1,2 miliardi di persone, composta prevalentemente da giovani consumatori tra i 20 e 30 anni, ed una quota pari al 17% della intera popolazione mondiale, l’India rappresenta per Coca Cola uno dei mercati più importanti per il perseguimento degli obiettivi di crescita per i prossimi anni. In questo contesto di sviluppo del business, anche i manager della società stanno puntando sulle crescite future del titolo in borsa. Come anticipato nel report della scorsa settimana, Barry Diller, direttore della società dal 2002 (nella foto pubblicata su www.strategyinvestor.com) , il primo novembre ha acquistato sul mercato 100.000 azioni di Coca Cola, ad un prezzo di 67,11 dollari ciascuna, per un investimento complessivo di 6.711.290 dollari. Lo scorso 28 febbraio, Diller aveva già acquistato 235.000 azioni a 64,44 dollari ciascuna per ulteriori 15,1 milioni di dollari.

    , Coca Cola - Il consiglio di amministrazione. Barry Diller ultimo a destra Un vecchio detto di Wall Street relativo agli acquisti dei manager recita: “Ci sono molte ragioni per la vendita di un titolo ma una sola per comprare: la prospettiva di guadagnare!”. Il fatto che Diller abbia acquistato costituisce per gli investitori un importante segnale di breve termine sul titolo. Venerdì scorso, Jefferies, importante broker Usa, ha diffuso una analisi sul titolo con un giudizio iniziale BUY, citando la posizione dominante del marchio Coca Cola e la buona esposizione della società verso i paesi emergenti. Jefferies ha dichiarato: “Noi ci aspettiamo per il 2012 un altro anno di crescite dei ricavi per Coca Cola, guidate da America Latina, Asia ed Africa, con un target per il titolo pari ad 80 dollari”. In aggiunta, la società distribuisce un dividendo pari al 2,8% annuo, corrisposto in rate trimestrali. L’azienda vanta un importante primato nei confronti dei propri azionisti, con 49 anni consecutivi di aumenti del dividendo. Grazie a questo track record, chi ha investito in Coca Cola agli inizi degli anni 90, si ritrova oggi un rendimento cedolare record superiore al 40% annuo. In questo contesto, uno dei più autorevoli analisti da noi monitorati, la scorsa settimana ha inserito il titolo al primo posto nella lista dei 10 migliori investimenti per il mese di novembre. Nel corso degli ultimi anni il rendimento medio percentuale del dividendo si è mosso in un range oscillante da un minimo dello 0,8% annuo nei periodi di maggiore sopravvalutazione del titolo fino ad un massimo del 3% nei periodi di maggiore sottovalutazione. Il dividendo attuale, pari a 2,8%, indica una quotazione del titolo vicino ai minimi rispetto alla sua media storica. Per ritornare nuovamente in area di sopravvalutazione, il titolo dovrebbe più che raddoppiare dai livelli attuali nel lungo termine e questo fattore ci induce a riconfermare il rating STRONG BUY sul titolo.

    , Coca Cola ha chiuso ieri a 65,95 dollari, un livello inferiore di quasi due punti percentuali rispetto ai prezzi di carico di Diller e questa situazione favorevole ci consente di approfittare per un aumento dell’esposizione sul titolo, utilizzando la liquidità disponibile che abbiamo in portafoglio, derivante dagli ultimi dividendi incassati. Aumentiamo quindi l’esposizione sul titolo del 10,5%, passando dal 3,8% al 4,2% del portafoglio Top Analisti, con un ulteriore acquisto oggi in apertura di mercato Usa pari a 40 azioni. Dopo questo nuovo acquisto il titolo Coca Cola diventa la terza maggiore partecipazione del nostro modello Top Analisti, che raggruppa in un unico portafoglio le migliori raccomandazioni di un pannello di oltre 25 analisti e Guru internazionali, presenti nelle principali classifiche internazionali di performance. Composto attualmente da 63 titoli, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 200 singole cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il modello vanta crescite record, con una performance pari a +63%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +28% nello stesso periodo.

    Comprare in data di oggi Coca Cola. Vediamo ora nel dettaglio le altre variazioni da apportare ai nostri quattro portafogli, inclusi nell'abbonamento di Secondo Livello, da 19,99 euro mensili, facilmente sottoscrivibile online con carta di credito o bonifico bancario. Dividendo 8,5% annuo investendo in un pacchetto di immobili di prestigio ETF Italia – Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi, il modello segna una performance pari a +23,3%. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti.

    , Con un prezzo del petrolio che ha toccato i 100 dollari in questi ultimi giorni, e con misure di previste di ulteriori aumenti dell’IVA, secondo i maggiori economisti l’inflazione tornerà a far sentire presto i suoi effetti. In una congiuntura in cui la banca centrale europea potrebbe essere costretta ad immettere ulteriori liquidità sul mercato per fronteggiare la crisi del debito, l’investimento immobiliare abbinato alle stabili rendite derivanti dagli affitti, può costituire una logica diversificazione in un portafoglio che punti ad un mantenimento del potere di acquisto nel medio termine. In questo contesto, già da diverso tempo la nostra attenzione è rivolta verso questo settore, già fortemente penalizzato nelle quotazioni dopo la crisi dei mutui subprime del 2007-2008 e ancora vicino ai minimi degli ultimi anni. Nonostante la recente situazione di debolezza, il settore immobiliare negli ultimi 35 anni è stato il più interessante dal punto di vista del rapporto tra rischio e rendimento. Secondo i dati diffusi mensilmente dall’Associazione dei Fondi di Investimento Immobiliari Usa, dal 1976 ad oggi i REIT americani hanno messo a segno un rendimento annuo record pari a +11,42% annuo composto tra dividendi e rivalutazioni di capitale. Con questi tassi di crescita un capitale di 10.000 dollari investito nel novembre 1976 sull’indice immobiliare Reit Usa tramite un ETF specializzato o un fondo, è diventato oggi ben 440.261 dollari, un livello di oltre dieci volte superiore rispetto ai tassi di inflazione del periodo. Un investimento effettuato nell’indice azionario S&P500 nello stesso periodo avrebbe ottenuto un rendimento pari al 7,3% annuo, con un risultato inferiore di oltre 4 punti annui, accompagnato da una maggiore volatilità.

    , Sulla base di queste considerazioni, il nostro portafoglio ETF Italia, composto integralmente da ETF e fondi chiusi ha dedicato all’investimento immobiliare una significativa quota del totale degli investimenti. Attualmente, oltre il 30% del modello è dedicato al settore immobiliare, con ben 7 dei 25 fondi che compongono il portafoglio specializzati nel settore. In queste ultime settimane, a causa della debolezza dei principali mercati azionari internazionali, diversi fondi specializzati in investimenti immobiliari sono scesi a quotazioni attorno ai minimi degli ultimi mesi. Di conseguenza, sono aumentati in parallelo i rendimenti da dividendo, diventati ora particolarmente attraenti per nuovi investimenti sul mercato immobiliare. In questo contesto, nel report di oggi torniamo a focalizzare la nostra attenzione su un interessante titolo per il nostro portafoglio che offre alle attuali quotazioni una redditività record da dividendo, con un rendimento stimato per il 2011 pari all’8,5%. Secondo un recente report pubblicato dagli analisti lo scorso 11 novembre, il dividendo potrebbe ancora crescere, per arrivare al 9,5% il prossimo anno e avvicinarsi al 10% già nel 2013. Si tratta di una delle maggiori società di investimento immobiliare quotate sulla borsa di Milano, con un management altamente specializzato nel settore e un chiaro piano strategico industriale già elaborato per i prossimi anni.

    L’azienda opera con successo in uno dei business più tradizionali ed effic

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