(ASCA) - Roma, 26 giu - Per le imprese di costruzioni risulta incomprensibile la tassazione Imu sui fabbricati invenduti, che rappresenta l'unica forma di tassazione sull'invenduto tra i settori industriali (si pensi ad esempio alle automobili ferme nei parcheggi dei concessionari o dei piazzali delle fabbriche sulle quali non si paga il bollo). Lo sottolinea l'Ance, l'associazione dei costruttori edili, analizzando gli effetti del decreto sviluppo recentemente approvato dal governo. E' necessario, quindi, secondo l'associazione, prevedere l'esclusione dall'Imu per questi fabbricati almeno per 3 anni dall'ultimazione della costruzione. Questa proposta, recepita nelle prime stesure del dl sviluppo, e' stata poi stralciata dal testo definitivo, mentre consentirebbe di eliminare una grave distorsione senza trasformarsi in un'esenzione dell'intero settore delle costruzioni, che continuerebbe a pagare l'Imu sugli immobili non destinati alla vendita (uffici, capannoni, ecc).
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